Milan, Gabbia da titolare a riserva con Amorim

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Con il nuovo allenatore Ruben Amorim, per Matteo Gabbia lo spazio si è drasticamente ridotto. Il difensore del Milan, un tempo titolare indiscusso con Massimiliano Allegri, si è ritrovato ai margini delle rotazioni, collezionando appena due brevi apparizioni dalla panchina nelle prime partite della stagione.

La situazione attuale rappresenta un capovolgimento totale rispetto al passato recente. Se con il precedente tecnico il centrale era un punto fermo della difesa, scendendo in campo in 30 occasioni nel campionato 2025/26, con la nuova guida tecnica il suo minutaggio è crollato. I dati sono eloquenti: appena 17 minuti totali, recuperi esclusi, nelle prime cinque uscite ufficiali tra campionato ed Europa League.

Il suo esordio stagionale è avvenuto contro il Torino, quando è subentrato al 76′ per proteggere un doppio vantaggio. Pochi giorni dopo, ha giocato gli ultimi minuti della partita contro il Venezia, a risultato ormai acquisito sul 2-0. In entrambi i casi, si è trattato di spezzoni di gara a risultato quasi definito.

A penalizzare il percorso del giocatore hanno contribuito anche alcuni problemi fisici. Un primo stop è arrivato durante la fase finale del precampionato a causa di una botta alla caviglia rimediata prima di un’amichevole. Questo infortunio lo ha costretto a iniziare il campionato dalla panchina.

Successivamente, un’infiammazione alla stessa caviglia, manifestatasi in allenamento, lo ha tenuto fuori dalla lista dei convocati per la sfida contro la Juventus, valida per la terza giornata di campionato.

Tuttavia, la ragione principale della sua esclusione va ricercata nelle scelte tecniche di Amorim. Il nuovo allenatore ha fin da subito delineato un terzetto difensivo ideale in cui Gabbia non trova posto. Koni De Winter è stato scelto come perno centrale della difesa a tre e non ha più lasciato la maglia da titolare.

L’ex giocatore del Genoa ha consolidato la sua posizione, alternando buone prestazioni a momenti di difficoltà, come del resto i suoi compagni di reparto. Contro il Lecce, la linea difensiva sarà ancora composta da De Winter, Gila e Pavlovic, con Gabbia destinato a un’altra panchina.

Paradossalmente, Amorim ha speso parole di grande stima per il difensore, definendolo un esempio dei valori del club. “Se vuoi trovare un esempio rappresentativo del Milan, c’è lui”, aveva dichiarato il tecnico in una conferenza stampa. Ma l’apprezzamento personale non si è tradotto in opportunità sul campo.

Secondo alcune interpretazioni, il ridotto impiego del giocatore potrebbe essere legato anche a una non perfetta compatibilità con il modulo 3-4-2-1 del tecnico. Lo stesso Amorim ha ammesso di allenare una rosa non ancora del tutto adatta al suo sistema, e la panchina fissa di Gabbia appare come un chiaro indizio. La stagione è ancora lunga e il doppio impegno potrebbe offrire nuove chance, ma la missione per riconquistare un ruolo da protagonista si preannuncia molto difficile.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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