Clan Contini, i nuovi boss al rione Amicizia: “Ora qui comandiamo noi”

La nuova paranza, formata da giovani tra i 25 e i 30 anni, punta a imporre il controllo tra Vasto e Poggioreale. Gli investigatori: cambio della guardia avallato dai vertici della cosca

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Riassunto

Giovani ras in motocicletta fanno mostra della propria presenza tra Vasto e Poggioreale. Per gli investigatori il cambio della guardia sarebbe stato avallato dai vertici dei Contini.

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NAPOLI – Terremoto negli assetti dei Contini nei quartieri Vasto e Poggioreale. Un profondo cambio della guardia ai vertici della cosca. Un cambio di passo.

Le nuove leve in motocicletta

Un nuovo e spietato gruppo di giovani ha preso progressivamente il sopravvento sul territorio, parlando e agendo direttamente a nome e per conto della storica cosca del Vasto. Secondo gli ultimi dossier delle forze dell’ordine, la nuova paranza, composta da ragazzi di età compresa tra i 25 e i 30 anni, scende quotidianamente in strada a bordo di potenti motociclette partendo dal Rione Amicizia, scorrazzando tra le vie dei quartieri per fare presenza e mostrare apertamente a tutti che adesso sono loro a gestire gli affari e a comandare la zona. Lo dicono a chiare lettere, se necessario: “Ora ci siamo noi e qui si fa come diciamo noi”. Sono decisi, aggressivi e pronti a tutto.

Racket e violenza: il metodo della nuova paranza

Si tratta di una generazione di giovani leve fortemente assetata di denaro facile, mossa da una smodata ambizione di emergere e totalmente refrattaria a qualsiasi forma di mediazione o compromesso. Le loro modalità operative si sono rivelate subito aggressive e prive di scrupoli: il gruppo va in giro per i negozi del quartiere imponendo il racket del pizzo con modi brutali, pretendendo che i commercianti paghino le tangenti senza concedere dilazioni o margini di trattativa, spezzando nettamente con i metodi e gli equilibri storicamente usati dalla vecchia guardia.

La strategia decisa dai vertici dei Contini

Secondo le approfondite analisi condotte dagli investigatori e dalle forze dell’ordine, questo repentino cambio di rotta non è il frutto di una scissione interna o di una faida. E’ piuttosto il risultato di una scelta strategica calcolata ed avallata dai vertici della catena di comando del clan Contini. La cupola dell’organizzazione ha infatti deciso di depotenziare i vecchi boss locali di 60 e 70 anni. Questi ultimi, pur rimanendo formalmente presenti sul territorio, sono stati messi ai margini della gestione operativa per fare spazio a forze più giovani, dinamiche e aggressive. Forze che hanno l’obiettivo prioritario di riaffermare e rafforzare il controllo del clan nel centro cittadino.

L’aumento di scippi, rapine e cavalli di ritorno

Le nuove leve si dimostrano spietate e determinate a perseguire i propri scopi a tutti i costi, scatenando di fatto un drastico e preoccupante aumento dell’allarme microcriminalità nell’intera area urbana. Negli ultimi tempi sono infatti aumentati a dismisura gli scippi e le rapine, messi a segno anche in zone off limits. Un episodio emblematico si è verificato solo pochi giorni fa in via Stadera. Lì è stata strappata una collana d’oro proprio di fronte al palazzo in cui risiede un referente storico dei Contini, un’azione inconcepibile fino a poche settimane fa che dimostra la rottura dei vecchi argini della disciplina criminale.

Allo stesso tempo, il nuovo gruppo ha incrementato notevolmente i furti d’auto finalizzati alle estorsioni del redditizio cavallo di ritorno, sfruttando ogni canale illecito per rastrellare liquidità immediata. L’obiettivo primario di questi giovani ras emergenti è infatti quello di battere cassa il più velocemente possibile. E di accumulare risorse economiche ed esercitare un controllo asfissiante e capillare sul quartiere attraverso l’uso sistematico del terrore e della violenza.

La vecchia guardia indebolita dagli arresti

Di fatto possono avanzare nelle gerarchie criminali perché la vecchia guardia dei Contini non esiste più, dopo decine di arresti eccellenti. Il gruppo di Eduardo Contini e Nicola Rullo è stato sfaldato dalle inchieste della magistratura. Dunque adesso nuove leve hanno preso il controllo del territorio.

Il rischio di una futura indipendenza

Secondo gli investigatori, c’è un aspetto da non sottovalutare: se gli emergenti restano sotto l’ombrello dei Contini, la cosca può trarne anche giovamento, perché in un certo senso si rafforza e rinvigorisce sul territorio. Diversamente sarà se in futuro le nuove leve dovessero dichiararsi indipendenti. In quel caso gli scenari sarebbe diversi.

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