La Juventus dovrà affrontare un’altra pesante emergenza infortuni. Il portiere Kamil Grabara ha riportato un grave trauma distorsivo al ginocchio destro durante una recente sessione di allenamento, costringendolo a interrompere subito la seduta.
Gli esami diagnostici a cui il giocatore è stato sottoposto presso il J|medical hanno purtroppo confermato i timori iniziali. Il club bianconero ha ufficializzato la diagnosi attraverso una nota: “Gli esami hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Il calciatore sarà sottoposto nei prossimi giorni a consulti ortopedici per definire l’iter terapeutico”.
L’infortunio richiederà un intervento chirurgico ricostruttivo, una prassi per lesioni di questa entità. I tempi di recupero previsti sono lunghi, stimati tra i sei e i sette mesi. Questo significa che la stagione del portiere polacco può considerarsi di fatto conclusa in anticipo, rappresentando un duro colpo sia per il giocatore che per il club.
L’assenza di Grabara, scelto per ricoprire il ruolo di secondo portiere, crea un vuoto significativo nella rosa. Nell’immediato, e almeno fino alla riapertura del mercato a gennaio, sarà Carlo Pinsoglio a essere promosso come vice di Guglielmo Vicario, assumendo un ruolo di maggiore responsabilità.
Questo infortunio si inserisce in un quadro estremamente preoccupante per la Juventus, colpita da una serie di stop gravi in un arco di tempo molto breve. Quello di Grabara è infatti il quarto caso di un giocatore costretto all’operazione in poche settimane, un dato che solleva interrogativi e mette in allarme lo staff tecnico e medico.
La sfortunata serie era iniziata con Kenan Yildiz, operato per una frattura al quinto metatarso del piede sinistro, con un rientro previsto in circa tre mesi. Successivamente è toccato al centrocampista Khephren Thuram, fermato da una condropatia al ginocchio destro che lo terrà lontano dai campi per circa quattro mesi.
A questi si è aggiunto anche Manuel Locatelli, che ha subito un intervento al menisco esterno. Per il centrocampista si prospetta uno degli stop più lunghi, con un recupero stimato in circa sei mesi. Questa sequenza di problemi fisici costringerà la dirigenza juventina a valutare interventi mirati nella prossima finestra di mercato invernale per sopperire alle assenze.









