Una tegola improvvisa si è abbattuta sul club bianconero. La Juventus ha perso per un lungo periodo il portiere Kamil Grabara, appena arrivato per rinforzare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti. L’esordio con assist in Europa League contro il NEC sembrava l’inizio di una grande avventura, ma il suo 2026 si è interrotto bruscamente.
Durante una sessione di allenamento, l’estremo difensore polacco ha rimediato un grave infortunio al ginocchio destro. Gli esami strumentali hanno confermato la diagnosi più temuta: lesione del legamento crociato anteriore. Questo tipo di problema fisico richiederà un intervento chirurgico e un percorso riabilitativo di circa sei mesi, creando una vera e propria emergenza nella rosa.
La situazione lascia l’allenatore Luciano Spalletti con opzioni limitate tra i pali. Il titolare designato, Guglielmo Vicario, avrà come unica alternativa l’esperto Carlo Pinsoglio. Una configurazione che espone la squadra a notevoli rischi, considerando il fitto calendario di impegni. La dirigenza è stata quindi costretta a riflettere attentamente sulle prossime mosse.
Il dilemma principale è duplice: intervenire sul mercato degli svincolati per ingaggiare un profilo di esperienza oppure dare fiducia a una soluzione interna, promuovendo un giovane talento? Entrambe le strade presentano pro e contro che verranno analizzati con cura nei prossimi giorni.
Qualora si decidesse di percorrere la via del mercato, la lista dei portieri senza contratto offre diverse opportunità. Tra i profili internazionali spiccano l’ex PSG Sergio Rico, Bruno Varela (ex Vitoria Guimaraes) e Jasper Cillessen, che nella scorsa stagione ha militato nel NEC dopo le esperienze con Valencia e Barcellona.
Non mancano vecchie conoscenze del campionato italiano. Il nome più suggestivo è quello del 37enne brasiliano Neto, che ha già vestito la maglia della Juventus dal 2015 al 2017 e si è appena svincolato dal Botafogo. Altri candidati sono Amir Begovic, il 33enne Gabriel Vasconcelos (ex Milan e Napoli), lo svizzero Benjamin Siegrist (visto a Genoa) e lo spagnolo Vicente Guaita (ex Parma).
Per questioni legate alle liste di registrazione dei giocatori, due profili italiani potrebbero rivelarsi particolarmente strategici. Si tratta di Alessio Cragno, che ha completato il recupero da un grave infortunio ed è in cerca di una nuova squadra, e Alfred Gomis, 33enne libero dopo la conclusione del suo contratto con il Palermo.
L’alternativa al mercato è rappresentata da una soluzione interna, una scelta coraggiosa che potrebbe portare alla ribalta un nuovo prospetto. Tutti gli indizi portano a Riccardo Radu, portiere italo-rumeno classe 2007 e titolare della formazione Next Gen che milita in Serie B.
Radu era già stato notato e apprezzato da Spalletti durante la preparazione estiva, tanto da essere convocato in panchina contro il Frosinone. Appena un mese fa ha rinnovato il suo contratto con il club, un segnale della grande fiducia riposta nelle sue qualità. La sua promozione in prima squadra non è più un’ipotesi remota, ma una possibilità concreta.







