Juventus, il nuovo modulo affolla la trequarti

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Cronache sport calcio
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Luciano Spalletti ha deciso di proseguire sulla strada del nuovo modulo. Dopo l’esperimento in Europa League, il tecnico ha scelto di confermare il 3-4-2-1 anche per la sfida contro l’Atalanta, modificando l’assetto tattico precedente.

Il nuovo schieramento ha mostrato di poter garantire alla squadra maggiore compattezza in fase difensiva e più verticalità nelle azioni offensive. Tuttavia, questa innovazione ha portato con sé conseguenze significative per alcuni singoli giocatori, creando un’abbondanza in un reparto specifico.

La zona del campo che subirà il maggiore impatto è la trequarti. Con il passaggio a due soli rifinitori alle spalle del centravanti, la concorrenza per una maglia da titolare è destinata ad aumentare. La rosa bianconera, infatti, conta ben sei calciatori per queste posizioni, un numero che diventerà difficile da gestire.

Fino alla scorsa partita, il sistema di gioco prevedeva un numero di interpreti adeguato, con coppie di giocatori per ogni ruolo: Conceiçao e Zhegrova a destra, Nico Gonzalez e Alajbegovic al centro, e Yildiz e Boga a sinistra. Ora, questi sei talenti si contenderanno solamente due posti.

Nell’immediato, la situazione è parzialmente mitigata dagli infortuni che terranno fuori Yildiz e Boga. Contro l’Atalanta, quindi, la scelta sarà limitata a quattro uomini. Nonostante il suo primo gol in bianconero, Kerim Alajbegovic potrebbe essere escluso a vantaggio di Conceiçao.

L’argentino Nico Gonzalez, grazie alla sua leadership e alla sua capacità di trascinare la squadra, appare al momento un punto fermo dello schieramento. La sua presenza riduce ulteriormente le possibilità per gli altri compagni di reparto di trovare spazio con continuità.

Il problema si presenterà in tutta la sua complessità quando anche Yildiz e Boga saranno nuovamente disponibili. A lungo termine, proprio i giocatori con caratteristiche da esterni puri potrebbero pagare il prezzo più alto del cambio modulo.

Calciatori come Conceiçao, Zhegrova e lo stesso Boga, più abili a giocare sulla linea laterale, potrebbero faticare ad adattarsi a una posizione più centrale. Sebbene in passato ci siano stati esperimenti per accentrare il loro raggio d’azione, i risultati sono stati altalenanti.

La scelta di Spalletti è dunque chiara: si ripartirà dalla difesa a tre e da due trequartisti. Spetterà all’allenatore gestire un gruppo di grande talento, dove l’abbondanza rischia di trasformarsi in un complesso rebus di difficile soluzione.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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