Sandro Mazzola, bandiera storica dell’Inter, non ha vestito solo la maglia nerazzurra e quella della Nazionale. Esiste un’occasione speciale in cui ha indossato il rosa, non del Palermo, ma quello della Gazzetta dello Sport in una partita di beneficenza.
L’evento risale all’autunno del 1993, quando la Nazionale Cantanti ha lanciato una sfida alla squadra della Gazzetta. L’obiettivo era raccogliere fondi, ma per assicurare una buona affluenza di pubblico allo stadio Moccagatta di Alessandria, è stata richiesta la presenza di un nome di richiamo per la formazione dei giornalisti.
La scelta è ricaduta su Sandro Mazzola, già amico e collaboratore del quotidiano sportivo. L’ex campione ha accettato con entusiasmo, mettendosi a disposizione del tecnico-giornalista Gino Franchetti. Durante gli allenamenti, Mazzola ha mostrato la sua classe immutata, integrandosi nel gruppo con giocate di alta scuola e grande umiltà.
La partita si è disputata a metà dicembre in un’atmosfera emozionante. Circa 5000 persone hanno riempito le tribune dello stadio, tra cui l’allora direttore della Gazzetta, Candido Cannavò, presente per sostenere la sua redazione. Nello spogliatoio, Mazzola ha agito da leader, motivando i compagni e condividendo aneddoti della sua carriera per stemperare la tensione.
Ha raccontato di quando, giovanissimo all’Inter, ricevette in regalo un paio di scarpe troppo grandi da un compagno più anziano, finendo per usarle lo stesso nonostante le vesciche. A dirigere l’incontro è stato un giovane arbitro destinato a una grande carriera, Roberto Rosetti di Torino, che ha gestito la gara con notevole personalità.
La partita è stata combattuta e si è conclusa con un pareggio per 2-2. Per la Nazionale Cantanti sono andati a segno Luca Barbarossa ed Eros Ramazzotti. Per la squadra della Gazzetta, invece, Sandro Mazzola ha realizzato la rete del momentaneo 2-1 trasformando un calcio di rigore.
L’incontro è stato segnato anche da un infortunio occorso al centravanti della ‘Rosea’, costretto a uscire dal campo. Nei giorni successivi, Mazzola si è interessato costantemente delle sue condizioni, dimostrando uno spirito di squadra che andava ben oltre l’evento singolo.









