Milan, la rivoluzione di Amorim: 6 formazioni diverse

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Cronache sport calcio
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Ruben Amorim ha adottato una strategia di rotazione costante per la sua formazione. Nelle prime sei partite ufficiali della stagione, il tecnico portoghese ha schierato sei undici iniziali differenti, una scelta che ha confermato di voler portare avanti. “Cambierò ogni settimana”, ha spiegato l’allenatore. “Giocando tre partite in sette giorni, è impossibile mantenere i giocatori sempre freschi. La formazione sarà diversa in base alle esigenze”.

Questa filosofia ha pochi punti fermi. Finora, soltanto quattro elementi sono stati impiegati dal primo minuto in tutte le occasioni: il portiere Maignan, i difensori De Winter e Pavlović e l’attaccante Gonçalo Ramos, unici a non essere mai stati coinvolti nel turnover iniziale.

Il valzer delle formazioni è iniziato subito. Dopo la vittoria sul campo del Torino, il Milan ha affrontato in casa il Venezia e Amorim ha operato due cambi: Modrić per Jashari e Bartesaghi per Estupiñán. Contro la Juventus, la rotazione è stata più profonda, con quattro avvicendamenti e il debutto di Moreira. Anche contro la Lazio sono state tre le modifiche all’undici di partenza.

La “rivoluzione” più ampia è arrivata nel debutto in Europa League contro il Benfica, con ben cinque volti nuovi rispetto alla partita precedente: sono entrati Terracciano, Musah, Jashari, Bartesaghi e Hutchinson. In totale, il tecnico ha effettuato quattordici avvicendamenti in cinque passaggi di formazione, con una media di quasi tre cambi e mezzo a incontro. Per la prossima sfida contro il Lecce si attende un nuovo, sostanzioso ribaltone.

Un aspetto fondamentale della gestione di Amorim riguarda l’impatto dei cambi a partita in corso. In diverse occasioni, i giocatori subentrati hanno dato una spinta decisiva alla squadra. Contro il Torino, gli ingressi di Modrić e Rabiot hanno cambiato la partita, mentre contro il Venezia sono stati Saelemaekers e Jashari a rendersi determinanti.

Allo stesso modo, contro la Juventus è stato un subentrato, Cissé, a segnare il gol del momentaneo vantaggio. Nella trasferta con la Lazio, con la squadra sotto di due reti, l’ingresso di Moreira ha portato alla doppietta del pareggio. Anche nella sconfitta contro il Benfica i cambi hanno migliorato il rendimento della squadra, pur senza riuscire a ribaltare il punteggio.

A conferma di questa tendenza, un dato è significativo: tutti e sette i gol segnati dal Milan in campionato sono arrivati dopo il 60′. Questo segnale indica come la squadra abbia spesso tratto beneficio dalle energie fresche provenienti dalla panchina, un elemento che valorizza la strategia di rotazione dell’allenatore.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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