Frosinone: Alvini incorona Kvernadze, “Piace a mia mamma”

48
Cronache Mercato
Cronache Mercato
Pubblicato il

Una vittoria importante e un aneddoto che scalda il cuore. Il Frosinone ha superato il Como per 2-0, agganciando proprio i lariani in classifica a quota 10 punti al termine di una partita intensa e ben giocata. Al termine del match, il tecnico Massimiliano Alvini si è presentato in conferenza stampa per analizzare la prestazione dei suoi ragazzi e condividere le proprie emozioni.

“Non avevo dubbi che sarebbe stata una partita di alto livello, bella da vedere e da godere”, ha esordito l’allenatore. “Non si poteva prevedere lo sviluppo tattico fino in fondo, ma sono estremamente felice per il pubblico che è venuto allo stadio a sostenerci. Abbiamo disputato una gara di grande spessore contro un avversario forte e ben organizzato, portando a casa tre punti meritati”.

La soddisfazione del tecnico si è estesa anche al contesto societario, con un pensiero speciale rivolto alla dirigenza. “Ho provato emozioni particolari per la proprietà, per la società. È stato davvero piacevole aver vinto una partita così significativa davanti ai rappresentanti della proprietà americana, che dimostrano sempre grande vicinanza al nostro progetto”.

Alvini ha poi approfondito la sua filosofia di lavoro, sottolineando l’importanza della visione a lungo termine rispetto al singolo risultato. “L’esperienza mi porta a essere riflessivo. Puoi avere il tempo di lavorare su un percorso grazie a ciò che ti mettono a disposizione la società e il direttore sportivo. Non ti godi mai veramente una singola tappa, perché pensi già a quella successiva”.

“Ora torno a Fucecchio e mi godo il viaggio, ma quello che conta veramente è il percorso complessivo, per ogni squadra e per ogni allenatore”, ha aggiunto, citando anche il tecnico del Como. “Lo dice anche Fabregas: la tappa individuale la puoi vincere, ma quel che conta alla fine è il giro completo, il campionato”. Un pensiero è andato anche alla sosta per le nazionali: “Non sono abituato a perdere 14-15 calciatori per le convocazioni, quindi il mio pensiero era già rivolto alla gestione della prossima settimana di allenamenti”.

Infine, il tecnico ha dedicato parole speciali per il giovane talento georgiano Giorgi Kvernadze, autore di una prestazione convincente e protagonista di un simpatico aneddoto familiare. “È un ragazzo splendido, con una grande etica del lavoro e una voglia di imparare non comune. La sua crescita è evidente partita dopo partita”.

Poi la rivelazione che ha sorpreso e divertito i giornalisti presenti. “Vi racconto una cosa personale: mia mamma, che è anziana e segue le partite, mi ha chiamato e mi ha detto: ‘Senti, quel ragazzo lì mi piace proprio’. Questa è la gioia più grande, vedere che il suo talento arriva in modo così diretto. Siamo felici che ora vada in Nazionale, ha ampi margini di miglioramento e continueremo a lavorare sodo con lui per aiutarlo a esprimere tutto il suo potenziale”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome