Napoli, la ‘Tusi’ sbarca in città: arrestato 22enne con la cocaina rosa dei vip

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NAPOLI – Si tinge di rosa shocking la cronaca nera partenopea. Un rosa chimico, costoso e letale, quello della “Tusi”, la cosiddetta cocaina dei ricchi, che dopo aver fatto la sua comparsa nelle notti brave di Ibiza e nelle cronache mondane internazionali, approda ora nelle piazze di spaccio di Napoli. A interrompere la diffusione di questa nuova e pericolosissima droga sintetica sono stati i Carabinieri della stazione di Poggioreale, che nella tarda serata di ieri hanno arrestato un giovane del posto, trovato in possesso di un campionario di sostanze stupefacenti destinate, con ogni probabilità, al mercato della movida.

A finire in manette è stato Gabriele Zizolfi, un 22enne napoletano, la cui corsa è stata fermata in corso Malta durante un ordinario controllo alla circolazione stradale. L’atteggiamento nervoso del giovane ha immediatamente insospettito i militari, che hanno deciso di procedere a una perquisizione più approfondita, sia personale che del veicolo. Un’intuizione che si è rivelata corretta. Nascoste addosso al 22enne e nell’abitacolo dell’auto, le forze dell’ordine hanno rinvenuto un vero e proprio kit dello spacciatore: un grammo di MDMA, la classica droga da discoteca, cinque grammi di hashish e, soprattutto, un grammo di “Tusi”.

Quest’ultima sostanza, nota anche come “cocaina rosa” per il suo colore distintivo, rappresenta un allarmante segnale per gli inquirenti. Non si tratta di cocaina vera e propria, ma di un cocktail micidiale e imprevedibile di diverse sostanze psicoattive. La sua composizione, nata nei laboratori clandestini del Sud America, include generalmente ketamina, MDMA, metanfetamine, caffeina e talvolta oppioidi, un mix che la rende estremamente pericolosa e costosa, con prezzi al dettaglio che possono superare di gran lunga quelli della cocaina tradizionale. La sua fama è legata a un mercato elitario, quello delle feste esclusive e dei personaggi famosi; la stessa sostanza, infatti, fu trovata anni fa dagli inquirenti argentini nella camera d’albergo della popstar internazionale Liam Payne, ex membro degli One Direction.

Il ritrovamento a Napoli, in possesso di un giovane pusher, solleva interrogativi inquietanti sui nuovi canali di approvvigionamento e sulla domanda crescente di droghe sintetiche di “lusso” anche in contesti urbani non tradizionalmente associati a questo tipo di consumo. Oltre alle droghe, nelle tasche di Zizolfi sono stati trovati anche 200 euro in contanti, somma che i Carabinieri hanno sequestrato in quanto ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Dopo le formalità di rito in caserma, Gabriele Zizolfi è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa del giudizio. L’indagine, tuttavia, non si ferma qui. L’obiettivo degli investigatori è ora quello di risalire la filiera, per capire come la “Tusi” sia arrivata a Napoli e se l’arresto del 22enne sia solo la punta di un iceberg di un traffico ben più vasto e strutturato, che mira a conquistare una nuova fetta di mercato nel panorama dello spaccio cittadino.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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