Quattro tra i più importanti campionati di calcio europei, Serie A, Premier League, La Liga e Bundesliga, hanno unito le forze per sfidare l’attuale assetto di potere della FIFA. In una lettera congiunta, hanno formalizzato tre richieste per una profonda riforma della governance dell’organo calcistico mondiale.
La mossa è scaturita da un recente tentativo, poi ritirato, del presidente Gianni Infantino di vendere a privati i profitti di tornei come la Coppa del Mondo. Sebbene il piano sia stato bloccato, l’episodio ha messo in luce quelli che le leghe definiscono gravi problemi strutturali e un abuso di potere che minaccia le fondamenta stesse dello sport.
Il problema centrale, secondo i firmatari, risiede nell’eccessiva concentrazione di potere normativo, commerciale e politico nelle mani del presidente della FIFA, senza adeguati contrappesi. Le leghe hanno sottolineato come decisioni unilaterali, come l’espansione del calendario internazionale, vengano prese senza un reale coinvolgimento delle parti più colpite, ovvero club e campionati nazionali che rappresentano la quasi totalità dei calciatori professionisti.
Per questo, hanno avanzato tre richieste fondamentali. La prima è l’istituzione di un organismo permanente che dia agli stakeholder (leghe, club, giocatori) un ruolo effettivo nel processo decisionale su questioni cruciali come il calendario delle partite e i rapporti di lavoro.
La seconda richiesta impone che ogni proposta di rilievo della FIFA sia supportata da dati concreti e da una valutazione d’impatto indipendente, resa pubblica prima di ogni decisione. Questo garantirà un processo basato sull’evidenza e non su interessi di parte, coinvolgendo tutte le componenti del calcio, tifosi inclusi.
Infine, le leghe hanno chiesto una netta separazione tra il ruolo di regolatore della FIFA e la sua funzione commerciale di organizzatore di competizioni. Tale separazione dovrà essere protetta da garanzie istituzionali solide, con organi di controllo (etico, finanziario, elettorale) realmente indipendenti dall’amministrazione e dalla presidenza.
Le quattro leghe hanno lanciato un chiaro messaggio ai futuri candidati alla presidenza della FIFA: impegnarsi a rispettare questi principi e, entro i primi 100 giorni di mandato, convocare una Conferenza sulla Governance. Tale conferenza, presieduta da una figura indipendente, avrà sei mesi per presentare un rapporto pubblico con le riforme necessarie.
L’appello si estende a tutte le federazioni, associazioni e autorità, con l’obiettivo di creare un fronte comune. La conclusione è netta: il calcio ha bisogno di una FIFA forte, ma la sua forza e la sua autorità devono derivare dalla condivisione delle responsabilità, dalla trasparenza e dalla fiducia riconquistata.








