Tarik Muharemovic, ex promessa del settore giovanile della Juventus e oggi difensore affermato in Premier League con la maglia del Leeds, ha concesso un’intervista in cui ha ripercorso le tappe della sua carriera, soffermandosi in particolare sul suo complesso rapporto con il club bianconero. Le sue parole hanno rivelato un passato fatto di grandi apprendimenti ma anche di profonde delusioni.
Il centrale bosniaco non ha usato mezzi termini per descrivere la sua partenza da Torino, un addio condiviso con altri giovani talenti come Dean Huijsen. “Loro avevano idee migliori e sapevano perché”, ha affermato Muharemovic, lasciando intendere come la decisione della società sia stata netta e senza appello. Una scelta che, pur avendolo ferito, lo ha proiettato verso un futuro che ora considera la sua dimensione ideale.
La sua felicità attuale è palpabile e rappresenta una sorta di rivincita personale. “Ora sono davvero felice di essere al Leeds e in Premier e non da qualche altra parte. Il mio focus è qui e voglio solo dimenticare quei primi anni”, ha dichiarato, sottolineando la volontà di chiudere un capitolo difficile della sua vita professionale per concentrarsi esclusivamente sulla nuova avventura in Inghilterra.
Nonostante l’amarezza, il difensore ha riconosciuto l’importanza formativa del suo quinquennio in Italia. “Sappiamo tutti che è un Paese specializzato nella tattica e nella fase difensiva. Per quanto riguarda l’aspetto tattico, è il posto migliore dove crescere”, ha ammesso. L’esperienza accumulata tra Juventus e Sassuolo gli ha fornito un bagaglio tecnico e strategico fondamentale per la sua evoluzione.
Un percorso di crescita impreziosito dall’incontro con veri e propri maestri della difesa e del centrocampo. “Ho avuto la fortuna di incontrare giocatori che mi hanno aiutato molto: Bonucci e Chiellini su tutti”, ha raccontato, citando le due leggende bianconere come punti di riferimento. L’opportunità di allenarsi con loro ha rappresentato una lezione impagabile. A questi si sono aggiunti altri mentori come Nemanja Matic e Jay Idzes, figure che hanno contribuito a plasmare il suo carattere e il suo stile di gioco.
Tuttavia, il quadro non è stato sempre positivo. Muharemovic ha svelato anche il lato oscuro della sua esperienza, parlando di figure professionali che hanno ostacolato il suo percorso. “Ma ci sono stati anche allenatori che non mi hanno aiutato e che non volevano il meglio per me”, ha confessato, una frase pesante che getta un’ombra su alcuni dei suoi formatori, senza però fare nomi specifici.
La sua carriera ha poi preso una svolta decisiva con il trasferimento in Premier League. Durante l’estate, il Leeds ha investito circa 40 milioni di euro per strapparlo al Sassuolo, una cifra che testimonia la crescita esponenziale del suo valore. L’operazione ha avuto risvolti economici significativi anche per la Juventus.
Il club torinese, infatti, si era assicurato una clausola che le garantiva il 50% sulla futura rivendita del giocatore. Grazie a questa mossa strategica, la Juventus ha potuto registrare una plusvalenza di 17,4 milioni di euro dalla sua cessione, un guadagno notevole per un calciatore su cui non aveva puntato dal punto di vista tecnico. Per il difensore bosniaco, il passaggio al Leeds ha significato la firma di un contratto importante, con un ingaggio da 4 milioni di euro all’anno, a conferma del suo status di giocatore di alto livello.




