POZZUOLI – Tolleranza zero contro illegalità e degrado. È questo il messaggio inequivocabile lanciato dalla Polizia di Stato che, nelle scorse ore, ha dispiegato un imponente servizio straordinario di controllo del territorio nella città di Pozzuoli. Le sirene hanno squarciato la routine quotidiana concentrandosi in due aree nevralgiche e spesso al centro delle cronache: la frazione di Arco Felice e la zona di Largo Palazzine. Un’operazione ad alto impatto, pianificata per riaffermare la presenza dello Stato e aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini.
Gli agenti del Commissariato di Pozzuoli, diretto dal Vice Questore, hanno agito in perfetta sinergia con il personale della Polizia Locale, creando una fitta rete di controlli che non ha lasciato nulla al caso. Il bilancio finale dell’attività parla da solo e descrive l’intensità dell’intervento. Complessivamente, sono state identificate ben 98 persone. Di queste, un dato spicca su tutti: 21, ovvero più di un quinto del totale, sono risultate gravate da precedenti di polizia. Le loro posizioni sono ora al vaglio degli inquirenti per accertare la loro presenza in zona e verificare il rispetto di eventuali prescrizioni a loro carico.
Particolare attenzione è stata rivolta alla circolazione stradale, spesso causa di disordini e pericolo. Sono stati istituiti posti di blocco che hanno portato al controllo di 26 veicoli. La stretta ha prodotto risultati immediati: un veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo, mentre per un altro è scattato il più grave provvedimento del sequestro amministrativo, probabilmente per gravi infrazioni come la mancanza di copertura assicurativa. La pioggia di sanzioni non si è fermata qui. Gli operatori hanno contestato ben 11 violazioni al Codice della Strada, dalle più comuni come l’uso del cellulare alla guida a infrazioni più serie, ritirando anche una carta di circolazione.
Ma l’azione della Polizia non si è limitata alla sola strada. Nel mirino è finita anche un’attività commerciale della zona, ispezionata minuziosamente per verificare il possesso di tutte le licenze e il rispetto delle normative amministrative vigenti.
Un capitolo fondamentale dell’operazione ha riguardato il controllo mirato di soggetti già noti alle forze dell’ordine. Sono state infatti controllate 16 persone attualmente sottoposte a misure restrittive della libertà personale o a misure alternative alla detenzione, come gli arresti domiciliari. Un’attività cruciale, questa, che mira a prevenire la recidiva e a garantire che le sentenze emesse dall’autorità giudiziaria vengano scrupolosamente rispettate.
L’operazione di ieri si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alla criminalità diffusa e di presidio del territorio. Un segnale forte e chiaro alle piazze dello spaccio e ai focolai di microcriminalità, che dimostra come l’attenzione delle forze dell’ordine sull’area flegrea resti altissima. Fonti investigative assicurano che simili servizi straordinari verranno ripetuti con regolarità nelle prossime settimane, per non dare tregua a chi opera al di fuori della legalità.







