Nel cuore di Roma, a Piazzale delle Belle Arti, sorge una palazzina che ha una doppia anima. In questo edificio storico, dove Ettore Scola ha girato nel 1980 il film premiato a Cannes “La Terrazza”, si sono decise alcune delle principali operazioni del calciomercato recente.
Mentre l’attenzione era concentrata sullo Sheraton di Milano, al terzo piano del civico 6 venivano conclusi accordi cruciali. In un pomeriggio di luglio, da quel portone è uscito Marco Palestra per iniziare la sua nuova avventura con il Chelsea. I Blues hanno superato l’Inter presentando un’offerta da 60 milioni di euro.
Il giocatore è stato convinto a sposare il progetto inglese dalle parole di Xabi Alonso, con cui ha parlato in videochiamata proprio dalle stanze della World Soccer Agency di Alessandro Lucci. È sempre lì che il Milan ha tentato di riportare in rossonero Mattia Liberali, ma il ragazzo e il suo agente avevano già dato la loro parola a Cesc Fabregas per il Como.
Nei mesi precedenti, in quello stesso ufficio, Edin Dzeko ha riflettuto sul suo futuro. Consapevole di non trovare più spazio alla Fiorentina, ha rinunciato a una ricca proposta del Paris FC per tornare in Germania. Ha firmato con lo Schalke e lo ha trascinato in Bundesliga a suon di gol.
All’interno dell’agenzia, le pareti sono decorate da un’infinità di maglie: da Florenzi a Bonucci, da Cuadrado a De Rossi. Proprio sotto la maglia di Moise Kean potrebbe essere arrivato il suo sì al Como. La trattativa è nata quando, a fine giugno, Lucci ha incontrato il club lombardo per Liberali e ha sondato l’interesse per l’attaccante.
Ne è seguita una negoziazione durata oltre un mese, tenuta in piedi dall’agente che ha mediato tra i due club, i quali non hanno quasi mai dialogato direttamente. La firma è arrivata il 1° settembre, con Kean che ha rinunciato a un milione di euro pur di giocare in Champions League.
Anche il trasferimento di Riccardo Calafiori all’Arsenal è passato da quella palazzina. In un fine settimana di luglio, l’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, e il capo dell’area sportiva dei Gunners, Edu, si sono incontrati lì. I due club erano in contatto da oltre 50 giorni senza trovare un’intesa.
La stretta di mano finale è avvenuta tra quelle mura, grazie al lavoro di Alessandro Lucci che ha avvicinato le parti, deludendo la Juventus di Cristiano Giuntoli che spingeva per avere il difensore. Storie e retroscena nati dove sulla facciata campeggia la scritta: “Nil difficile volenti”.





