Inferno a Casale, subito i controlli. Vadalà prepara i saggi sui rifiuti e la messa in sicurezza della maxi discarica di Casarella

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Il sopralluogo del deputato Gimmi Cangiano
Il sopralluogo del deputato Gimmi Cangiano
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CASAL DI PRINCIPE – Prima i saggi per conoscere la composizione dei rifiuti, poi ulteriori interventi per mettere in sicurezza il sito. Sono i prossimi passi annunciati per l’area di località Casarella, dove la rimozione della vegetazione ha portato alla luce oltre ventimila metri quadrati di materiali abbandonati e interrati.

Il sito è stato visitato ieri dal deputato di Fratelli d’Italia Gimmi Cangiano, vicepresidente della Commissione parlamentare Ecomafie, insieme a esponenti della struttura commissariale per la Terra dei Fuochi. Con loro il sindaco di Villa di Briano luigi Della Corte e l’assessore Roberto Zaccariello, con i quali era stato effettuato prima un sopralluogo su un altro sito inquinato nel territorio brianese: un terreno privato di fronte all’uscita della superstrada, dove la rimozione della vegetazione ha portato alla luce altri rifiuti interrati. A Casal di Principe erano presenti anche il sindaco Ottavio Corvino e l’assessore all’Ambiente menotti madonna, che sta seguendo la vicenda e l’emergenza ambientale nel territorio comunale.

La struttura guidata dal generale Giuseppe Vadalà provvederà a breve alla caratterizzazione dei rifiuti e a rafforzare la sicurezza dell’area, già recintata. Gli accertamenti serviranno a stabilire natura, profondità ed estensione dei depositi, così da definire gli interventi necessari. Madonna ha sottolineato il valore del lavoro di interlocuzione svolto in questi mesi con gli organi competenti, indicando nella visita un segnale di attenzione verso il territorio. “Problemi rimasti irrisolti per anni oggi vengono individuati, affrontati e portati sui tavoli competenti, con l’obiettivo di arrivare finalmente a soluzioni concrete”, ha dichiarato. L’assessore ha ribadito l’importanza della vicinanza dello Stato e della collaborazione istituzionale per recuperare luoghi lasciati al degrado. “La strada è ancora lunga, ma oggi Casal di Principe non nasconde più i problemi, li affronta”.

Casarella si trova tra la Statale 7 bis e la provinciale 30, alcune centinaia di metri alle spalle dello stadio comunale. Il taglio della vegetazione, disposto dal commissario dopo la segnalazione del Comune, ha scoperto cumuli compattati alti diversi metri, cavità profonde e acqua verdastra sul fondo. In alcuni tratti il terreno ha l’aspetto di una cava, con pareti scoscese e grandi dislivelli. Tra i materiali osservati figurano plastica, pneumatici, ferro, cemento spezzato, flaconi di medicinali, radiografie e materiale di risulta. Alcune lastre fanno sospettare la presenza di amianto: saranno le analisi a verificarlo. Restano da accertare l’epoca degli sversamenti e le responsabilità.

Al termine della visita, Cangiano ha sottolineato che, “grazie al lavoro della struttura commissariale e alla collaborazione dell’amministrazione comunale, è stato individuato un sito di dimensioni rilevanti interessato dalla presenza di rifiuti”. Il deputato ha inoltre richiamato i 200 milioni di euro che, ha riferito, il Governo ha destinato alle bonifiche della Terra dei Fuochi. “Per anni la criminalità ha ferito questi territori abbandonando e interrando rifiuti. Oggi lo Stato li cerca, li individua, mette in campo le risorse e interviene per bonificare”, ha dichiarato. “Grazie al Governo Meloni stiamo restituendo, pezzo dopo pezzo, questa terra alle nostre comunità e ai nostri figli”.

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