Medvedev, gesto di follia: ferisce un tifoso e si scusa

38
Sport tennis
Sport tennis
Pubblicato il

Daniil Medvedev ha fatto visita in ospedale allo spettatore che aveva colpito con una pallina durante la semifinale del torneo di Pechino contro Novak Djokovic. Un gesto di distensione arrivato dopo un momento di grande nervosismo in campo, che è costato caro al tennista russo.

Dopo essersi scusato pubblicamente davanti alle telecamere, Medvedev si è recato personalmente dal tifoso ferito a un occhio. Secondo quanto riportato, il giocatore ha portato in dono una racchetta personalizzata con l’incisione “I’m sorry” (“Mi dispiace”) sul manico. Fortunatamente, gli accertamenti medici hanno escluso conseguenze gravi per lo spettatore coinvolto nell’incidente.

Le sanzioni per il suo comportamento sono state immediate e severe. Medvedev è stato squalificato dal torneo, perdendo così i 220 mila euro di montepremi destinati ai semifinalisti. A questa cifra si è aggiunta una multa di 60 mila dollari inflitta dall’ATP per condotta antisportiva.

Oltre all’impatto economico, la penalizzazione più pesante potrebbe essere quella sportiva. La squalifica ha comportato infatti una detrazione di 200 punti dal suo ranking mondiale. Sebbene al momento il tennista mantenga l’ottava e ultima posizione utile per la qualificazione alle ATP Finals di Torino, questo passo falso potrebbe compromettere seriamente la sua partecipazione al prestigioso torneo di fine anno, che vede sfidarsi i migliori otto giocatori della stagione.

Questo episodio si aggiunge a una lunga serie di comportamenti controversi del tennista russo in campo, in netto contrasto con la sua indole pacata fuori dal rettangolo di gioco. “Posso solo dire di essere una persona davvero calma nella vita; non ho idea del perché i miei demoni vengano fuori quando gioco a tennis”, aveva dichiarato Medvedev durante gli US Open del 2019.

In quell’occasione, era stato multato per aver strappato un asciugamano a un raccattapalle e per aver rivolto un gesto offensivo al pubblico. I precedenti non mancano: da racchette distrutte a palline spedite verso gli spalti. In una passata edizione degli Australian Open ha ricevuto una sanzione di 70 mila euro per aver tentato di danneggiare una telecamera, mentre in un altro US Open, durante un match contro Bonzi, ha protestato platealmente per l’ingresso di un fotografo in campo tra la prima e la seconda di servizio.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome