Armi, soldi e documenti falsi al Rione Traiano: arrestato 29enne

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Adelchi Giuseppe Capone
Adelchi Giuseppe Capone è stato arrestato dai carabinieri
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NAPOLI – Blitz dei carabinieri nella piazza di spaccio di via Marco Aurelio. I militari hanno arrestato un 29enne di Soccavo con l’accusa di detenzione abusiva di arma da sparo e possesso di documenti falsi.

Secondo le accuse, si tratta di Adelchi Giuseppe Capone, fermato dai carabinieri dopo alcuni movimenti sospetti notati nella zona.

I militari sono intervenuti nella zona e hanno proceduto al controllo del 29enne. Durante la perquisizione personale, secondo quanto contestato, nelle sue tasche sono stati trovati 3.730 euro in banconote di piccolo taglio.

Il denaro sarà sottoposto agli accertamenti necessari per ricostruirne la provenienza. Addosso al giovane è stato trovato anche un pizzino con alcune annotazioni. Secondo gli investigatori, potrebbe trattarsi della contabilità legata all’attività di spaccio.

La perquisizione nel Rione Traiano

Gli accertamenti sono poi proseguiti nell’abitazione del 29enne, nel Rione Traiano.

Qui i carabinieri hanno trovato altri 4.410 euro in contanti, una pistola calibro 6,35 e diverse munizioni.

Sull’arma sono in corso ulteriori verifiche. La pistola sarà sottoposta ad accertamenti balistici per stabilirne la provenienza e verificare un eventuale coinvolgimento in altri episodi.

Durante la perquisizione sono stati sequestrati anche tre Rolex di dubbia provenienza. Gli orologi saranno esaminati per accertarne l’origine e verificare un possibile collegamento con episodi di ricettazione.

Sequestrati anche documenti falsi

Particolare attenzione è stata riservata ai documenti trovati nell’abitazione.

I carabinieri hanno sequestrato una patente di guida e una carta d’identità elettronica contraffatte.

I due documenti saranno sottoposti ad analisi per ricostruire le modalità della falsificazione. Gli accertamenti sulla carta d’identità elettronica dovranno inoltre stabilire l’eventuale presenza di un microchip intestato a un’altra persona, consapevole o estranea alla vicenda.

Tutto il materiale sequestrato sarà quindi sottoposto agli accertamenti del caso.

Dalla pistola ai documenti falsi, passando per il denaro e gli orologi, gli investigatori dovranno ora ricostruire la provenienza dei beni e verificare un eventuale collegamento con l’attività di spaccio o con altri reati.

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