Il Monza ha archiviato la sosta per le nazionali con un morale rinnovato, forte della prima vittoria stagionale ottenuta contro il Sassuolo. La squadra brianzola, guidata da Raffaele Palladino, si prepara ora a una delle trasferte più complesse della stagione: la sfida all’Olimpico contro una Lazio capolista.
In vista del match, il tecnico ha tenuto la consueta conferenza stampa, durante la quale ha analizzato lo stato di forma del gruppo ma ha anche espresso una nota di disappunto riguardo a una vicenda legata alla recente finestra internazionale. Al centro del dibattito è finita la convocazione di Eddy Kouadio, giovane talento arrivato in prestito dalla Fiorentina, chiamato a sorpresa dal commissario tecnico Roberto Mancini per uno stage con la Nazionale maggiore.
Nonostante il prestigio della chiamata, il giocatore non è mai sceso in campo nelle gare disputate dagli Azzurri. Una situazione che non è andata giù a Palladino, che ha usato parole molto dirette per descrivere il suo punto di vista. “Per me ha perso tempo”, ha dichiarato l’allenatore. “Sono state due settimane e mezzo di lavoro che avremmo potuto sfruttare diversamente, per integrarlo ancora meglio nei nostri meccanismi”.
La critica del tecnico non è rivolta al valore della Nazionale, ma alla gestione concreta del tempo. Palladino ha infatti ammesso l’importanza di un’esperienza simile per la crescita del ragazzo: “Per lui avvicinarsi al gruppo azzurro è sicuramente una grande cosa, un motivo di orgoglio e uno stimolo”.
Tuttavia, ha subito dopo ribadito la sua posizione pragmatica da allenatore di club. “Se la sua presenza non era necessaria per giocare, avrei preferito di gran lunga che rimanesse con noi per allenarsi”. Le parole del tecnico riflettono un’esigenza comune a molte squadre, specialmente quelle che devono lottare per ogni punto.
Per un club come il Monza, che sta costruendo la sua identità al primo anno nella massima serie, ogni sessione di allenamento è fondamentale per oliare gli ingranaggi e migliorare l’intesa tra i giocatori. L’assenza di un elemento, seppur per un motivo prestigioso, può rappresentare un ostacolo nella preparazione di partite delicate.
Ora, con il rientro di Kouadio alla base, l’attenzione si sposta interamente sul campo. La frustrazione per la gestione del giocatore verrà messa da parte per concentrarsi sull’obiettivo comune: affrontare la Lazio con la massima determinazione.





