L’Atalanta si prepara a ripartire in campionato affrontando il Venezia. Per questa sfida, il tecnico Maurizio Sarri ha valutato con attenzione un cambio di sistema, con l’idea di passare al modulo 4-2-3-1 fin dall’inizio della partita, una soluzione finora adottata solo a gara in corso.
La squadra nerazzurra ha bisogno di una vittoria per rilanciare il suo cammino, e una modifica tattica potrebbe fornire la spinta necessaria. Prima della sosta per le nazionali, la formazione bergamasca è apparsa bisognosa di nuove idee e di una maggiore leggerezza mentale, elementi che il nuovo assetto potrebbe favorire.
L’ipotesi di schierare la squadra con il 4-2-3-1 è diventata sempre più concreta. Questo cambiamento comporterebbe lo spostamento di Charles De Ketelaere dalla fascia destra a una posizione più centrale, a ridosso del centravanti, ruolo per cui Gianluca Scamacca appare in vantaggio su Nikola Krstovic.
Le attenzioni sono concentrate proprio sul talento belga, la cui ripartenza è considerata fondamentale. Esiste infatti una notevole differenza tra le prestazioni offerte con l’Atalanta e quelle recenti con la maglia del Belgio. Sebbene non abbia trovato il gol con la sua nazionale, De Ketelaere ha mostrato una brillantezza e una vivacità che a Bergamo non si sono ancora viste con continuità.
Il club attende le sue giocate decisive, ma finora ha assistito a una versione opaca del giocatore. Anche la lucidità in fase realizzativa è stata un punto debole: l’ultima rete di De Ketelaere con la maglia dell’Atalanta risale al 10 gennaio, e al momento della sfida col Venezia saranno trascorsi 275 giorni da quel gol.
Il percorso del giocatore in questa stagione è stato condizionato da alcuni fattori. De Ketelaere è stato uno degli ultimi a rientrare a disposizione dopo gli impegni estivi con la nazionale, e un infortunio lo ha successivamente tenuto fermo per un periodo, limitando il lavoro con il tecnico.
Inoltre, il belga non ha mai dato l’impressione di trovarsi a suo agio nel ruolo di esterno destro nel 4-3-3. Di conseguenza, Sarri ha iniziato a studiare soluzioni alternative per valorizzarlo al meglio, consapevole che il giocatore rappresenta un patrimonio tecnico ed economico fondamentale per il club.
Le recenti uscite con il Belgio hanno fornito indicazioni preziose. Schierato in una posizione centrale, De Ketelaere ha servito due assist e ha mostrato grande dinamismo. “Mi trovo molto bene al centro dell’attacco, mi permette di muovermi liberamente”, ha dichiarato lo stesso giocatore, confermando una preferenza già espressa in passato.
L’idea di Sarri non è quella di impiegarlo come prima punta, ruolo già coperto da Scamacca e Krstovic, ma di posizionarlo alle loro spalle, come trequartista. Questa posizione gli permetterebbe di agire tra le linee e di sfruttare la sua visione di gioco senza allontanarsi troppo dalla porta.
Il calcio moderno è basato su movimenti e interscambi continui. In questo nuovo sistema, De Ketelaere e il centravanti potrebbero scambiarsi di posizione per creare imprevedibilità. L’obiettivo è liberare il giocatore da compiti tattici rigidi, per renderlo più istintivo e rapido nelle scelte: una scossa mentale e tattica fondamentale per la ripartenza dell’Atalanta.




