La Juventus ha strappato un pareggio per 1-1 in una trasferta complicata contro un Cagliari sorprendente. I bianconeri, sotto di un gol per gran parte dell’incontro, hanno trovato la via della rete solo nel finale grazie a una zampata del loro centravanti, Randal Kolo Muani, evitando così una sconfitta che avrebbe pesato sul morale e sulla classifica.
La partita si è rivelata più ostica del previsto per la squadra guidata da Luciano Spalletti. I padroni di casa, allenati da Fabio Pisacane, hanno giocato una gara coraggiosa e organizzata, passando in vantaggio al 20′ del primo tempo con un gol di Daniel Maldini. Per il trequartista si è trattato del quarto centro consecutivo, una rete che ha confermato il suo straordinario stato di forma e ha messo in seria difficoltà la Vecchia Signora.
La reazione della Juventus non si è fatta attendere, ma la manovra è apparsa a lungo prevedibile e poco incisiva. Nonostante un possesso palla sterile, i bianconeri hanno faticato a creare reali pericoli alla porta difesa dalla squadra sarda. La svolta è arrivata nell’ultima mezz’ora, quando il tecnico ha deciso di cambiare assetto tattico, inserendo Nick Woltemade al fianco di Kolo Muani per un attacco a due punte.
Questa mossa ha cambiato l’inerzia della gara. La maggiore presenza in area di rigore ha messo in apprensione la difesa rossoblù, e proprio da una combinazione tra i due attaccanti è nata l’occasione che ha portato al pareggio a dieci minuti dal termine. Un sospiro di sollievo per la Juventus, che ha così evitato il sorpasso in classifica da parte del Como, rimanendo al sesto posto a un solo punto dal Milan. Il Cagliari, invece, ha confermato il suo eccellente avvio di stagione, consolidando un inaspettato quarto posto.
L’episodio tattico non è passato inosservato. Negli studi televisivi di Dazn, l’ex allenatore Andrea Stramaccioni ha analizzato approfonditamente la scelta di Spalletti, promuovendo con decisione la soluzione con il doppio centravanti come una strada da percorrere con continuità per il futuro.
‘Io penso che la Juventus debba passare a giocare stabilmente a due punte’, ha dichiarato Stramaccioni. ‘La differenza di pericolosità è stata evidente dal momento in cui Woltemade è entrato in campo. La sensazione netta è che, da quando hanno giocato insieme, le occasioni da gol siano aumentate in modo esponenziale’.
L’analisi dell’opinionista si è concentrata sulla complementarità dei due attaccanti. ‘I movimenti di Kolo Muani intorno a Woltemade lo hanno reso molto più imprevedibile e pericoloso’, ha proseguito l’ex tecnico. ‘Con un partner di peso come riferimento centrale, capace di fare da sponda e tenere impegnati i difensori, l’attaccante francese ha potuto attaccare la profondità e muoversi con maggiore libertà’.
Secondo Stramaccioni, il modulo con un solo attaccante, pur garantendo equilibrio, finisce per isolare troppo la punta. L’aumento del peso offensivo, invece, costringe gli avversari ad abbassare il baricentro e crea spazi. Curiosamente, ha poi aggiunto: ‘In generale, penso che i bianconeri abbiano controllato la partita dal primo all’ultimo minuto’. Una frase che sottolinea come il controllo del gioco non si sia tradotto in efficacia fino al cambio di modulo.




