Nicolò Zaniolo si è raccontato in una lunga intervista, toccando i punti salienti della sua carriera tra Italia ed estero. Un capitolo fondamentale è stato quello con José Mourinho alla Roma, un allenatore che l’attaccante ha definito “Special in tutto”.
“È speciale nella gestione, in campo, nella visione della partita”, ha spiegato il giocatore. Ha poi svelato un aneddoto legato alla finale di Conference League vinta con i giallorossi. “Ero in ballottaggio e tutto il suo staff consigliava di non far giocare me. Lui ha risposto: ‘No, domani Nicolò deve giocare perché fa gol'”. Ha poi aggiunto: “È un maestro. Mi ha aiutato moltissimo anche fuori dal campo e tuttora ci sentiamo”. Un rapporto che testimonia la grandezza dell’uomo prima ancora che del tecnico.
L’attaccante ha poi analizzato la sua esperienza in Inghilterra con la maglia dell’Aston Villa. “La Premier League è l’NBA del calcio, era un mio sogno giocarci. Pensavo che il mio stile fosse perfetto per quel calcio”, ha affermato. Nonostante una forte competizione interna, ha contribuito alla storica qualificazione in Champions League del club. “All’inizio ho giocato spesso. C’era tantissima competizione, con campioni come Diaby, Watkins, Bailey. Il livello era altissimo”.
Ha ammesso di aver avuto bisogno di un periodo di adattamento, non solo in campo ma anche a livello culturale, e ha confessato la nostalgia per l’Italia. “Tuttavia credo di essermi tolto grandi soddisfazioni, come vincere 2-0 contro l’Arsenal da titolare. È un’esperienza che ha arricchito il mio bagaglio personale e sono contento di aver contribuito a portare in Champions un club così importante”.
Durante la sua carriera ha calcato i campi di stadi iconici. Ha descritto l’atmosfera del Galatasaray come “irreale”, un luogo dove “non riesci a sentire un compagno a un metro di distanza”. Ha riconosciuto la spinta dell’Olimpico, ma lo stadio che gli è rimasto più impresso è un altro. “Quello che mi è rimasto più dentro è il Bernabéu. Giocare lì un Real Madrid-Roma, la mia prima partita ufficiale a quel livello, è qualcosa che non dimenticherò mai”.
Infine, ha commentato il recente trasferimento di Rafael Leão al Galatasaray. Secondo l’attaccante, è stata la mossa giusta. “Leão è un campione di livello mondiale. Il Galatasaray è una squadra di grande prestigio, fa la Champions e il calcio turco sta crescendo. Se ha avuto questa opportunità, ha fatto bene. Gli auguro il meglio”.




