Il Milan ha frenato nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Il risultato di 1-1 ha confermato l’avvio altalenante della squadra di Amorim, al suo terzo pareggio in sei partite di campionato.
La notizia peggiore della giornata non è però legata al punteggio, ma al grave infortunio occorso a Matteo Gabbia. Al quindicesimo minuto, nel tentativo di contrastare Laurienté, il difensore ha compiuto un movimento innaturale con la gamba sinistra, accasciandosi a terra.
L’immediato intervento dello staff medico e l’espressione sofferente del giocatore hanno fatto subito temere il peggio. Incapace di appoggiare il piede, è stato trasportato fuori dal campo in barella, lasciando il posto a De Winter e gettando un’ombra sulla partita dei rossoneri.
Le prime sensazioni sulle condizioni del classe ’99 non sono state positive. Nelle prossime ore, il calciatore si sottoporrà a tutti gli esami strumentali necessari per definire l’esatta entità del problema e stabilire i tempi di recupero. L’ipotesi più accreditata parla di uno stop di diverse settimane, ma non si esclude che possano essere necessari alcuni mesi prima di rivederlo a disposizione.
Un’assenza che si preannuncia lunga obbliga ora la dirigenza a guardare al mercato per trovare un sostituto. L’unica opzione praticabile è quella di attingere dalla lista dei calciatori senza contratto, una soluzione di emergenza per puntellare un reparto in difficoltà.
La società ha quindi avviato le prime valutazioni sui profili disponibili, consapevole che il tempo stringe e che le alternative di primo livello sono poche, specialmente dopo che giocatori come Alaba si sono già accordati con altri club.
L’allenatore Amorim si trova ora con gli uomini contati in un ruolo chiave. Per questo, il club sta valutando diversi profili tra i difensori liberi, inclusi veterani di esperienza internazionale che potrebbero garantire affidabilità immediata. La ricerca si estende anche a terzini capaci di adattarsi al centro, nel caso si optasse per un cambio di modulo.
La decisione finale dipenderà da diversi fattori: la condizione fisica del prescelto, le sue richieste contrattuali e la sua capacità di inserirsi velocemente negli schemi della squadra. Le prossime ore saranno cruciali per definire la strategia e accelerare i contatti, in attesa del verdetto medico ufficiale.




