Nonostante le recenti statistiche dell’Indice della criminalità mostrino un calo generale delle denunce e collochino Napoli al dodicesimo posto nazionale fuori dalla top ten, in città dilaga la violenza giovanile che insanguina i quartieri e spaventa la popolazione. Quasi ogni fine settimana si registrano feriti tra risse e accoltellamenti.
Le misure
L’escalation di ferocia ha spinto il prefetto Michele di Bari a convocare d’urgenza un tavolo sulla sicurezza per varare una stretta immediata con controlli straordinari, telecamere potenziate e un presidio capillare proprio nelle zone teatro degli ultimi episodi, con attenzione concentrata su piazza Dante e il Vomero. La misura si è resa indispensabile dopo il ferimento di un sedicenne accoltellato alla schiena nel cuore del centro e la brutale aggressione avvenuta nella movida collinare, dove un branco di una decina di giovanissimi ha assalito un uomo intervenuto per difendere la figlia, poi investito da un mezzo dei rifiuti. Ferito a una gamba e ricoverato al Cardarelli.
L’indagine dei carabinieri ha già portato all’identificazione di otto ragazzi coinvolti, tra cui due minorenni che avrebbero innescato la lite, confermando la necessità di un’azione repressiva spietata e immediata. Fronteggiando questo clima di fortissima tensione, il rappresentante del Governo ha ribadito la fermezza delle istituzioni assicurando l’efficacia del piano di prevenzione.
Il prefetto ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con i vertici delle forze dell’ordine per fare il punto della situazione e blindare le zone calde con interventi ad altissimo impatto. Mentre gli investigatori lavorano senza sosta per stringere il cerchio attorno ai responsabili, il rappresentante del Governo ha annunciato misure mirate nei quartieri teatro delle ultime violenze e si è detto molto fiducioso sull’esito delle indagini, sottolineando come “l’individuazione degli autori come si sta facendo alacremente da parte della Procura per i minorenni – che ringrazio per il lavoro straordinario che sta facendo con le forze di polizia – è un segnale che si dà anche ai fini della deterrenza”.
Il fenomeno
Nel ribadire che la piaga della devianza giovanile richiede un’attenzione profonda alle radici del disagio sociale, il prefetto ha evidenziato che la risposta delle istituzioni “non attiene solo al controllo e alla vigilanza del territorio ma questo non significa che dobbiamo avere a cuore la condizione di questi ragazzi che hanno spesso hanno alle spalle una situazione abbastanza complessa”. Sul piano operativo, il piano d’azione prevede l’avvio imminente di nuovi controlli straordinari nelle aree di Porta Nolana e piazza Garibaldi, il rafforzamento della videosorveglianza in piazza Vanvitelli e nelle strade limitrofe della movida collinare, oltre al ripristino del presidio fisso delle forze dell’ordine a Porta Capuana dove “e mi pare che le cose stanno migliorando”.









