Ha avuto un epilogo imprevedibile la sfida tra Levante e Siviglia, disputata all’Estadi Ciutat de Valencia. La partita, terminata con un pirotecnico 3-3, ha regalato emozioni e colpi di scena fino all’ultimo secondo, con ben tre reti segnate oltre il novantesimo minuto. La posta in palio era altissima, con gli andalusi in corsa per un posto in Europa e i valenciani impegnati nella lotta per non retrocedere.
Il clima si era rivelato teso fin dal pomeriggio, con scontri registrati tra le due tifoserie che hanno visto il lancio di sedie, bastoni e materiale pirotecnico. Una tensione che si è poi trasferita sul terreno di gioco, alimentando una gara vibrante.
La partita si era messa in discesa per la squadra ospite. Al 13′ il Siviglia ha sbloccato il risultato con Ure, bravo a capitalizzare un’incertezza della difesa avversaria. A inizio ripresa, al 54′, il raddoppio firmato da Correia sembrava aver chiuso definitivamente i conti, proiettando il Levante verso una sconfitta che lo avrebbe fatto sprofondare in zona retrocessione.
Sotto di due gol, i padroni di casa hanno però trovato la forza di reagire. Appena tre minuti dopo il raddoppio andaluso, al 57′, Ivan Romero ha accorciato le distanze, riaccendendo le speranze del pubblico di casa e dando il via a un finale di partita memorabile.
Quando tutto sembrava finito, al 92′ è arrivato il primo colpo di scena: Dela ha trovato la deviazione vincente per il pareggio, facendo esplodere lo stadio. La gioia, però, è durata pochissimo. Al 95′, Isaac Romero ha riportato avanti il Siviglia con una straordinaria conclusione dalla distanza, gelando i tifosi del Levante.
Subito dopo il gol, lo stesso Isaac Romero si è reso protagonista di un gesto che ha cambiato di nuovo le sorti del match. Già ammonito, l’attaccante è andato a esultare polemicamente verso i tifosi di casa, zittendoli. L’arbitro non ha avuto esitazioni e gli ha mostrato il secondo cartellino giallo, lasciando il Siviglia in dieci uomini per gli ultimi, infuocati minuti.
L’inferiorità numerica si è rivelata fatale. Al 100′, sugli sviluppi di un’azione confusa in area, Ifeanyi Ndukwe ha trovato il tap-in vincente, siglando il definitivo 3-3. Per lui si è trattato di un riscatto personale, dopo che un suo errore aveva propiziato il primo gol del Siviglia. Lo stadio è rimasto con il fiato sospeso per alcuni istanti, in attesa del check del VAR.
Dopo un’attenta revisione, l’arbitro ha confermato la regolarità della rete, sancendo la fine di una partita che resterà a lungo nella memoria degli appassionati per il suo finale spettacolare.




