Il Torino ha conquistato una vittoria fondamentale per 2-1 contro l’Udinese nel posticipo che ha chiuso la sesta giornata di Serie A. La partita, disputata allo Stadio Olimpico Grande Torino, è stata decisa da un clamoroso errore del portiere ospite Maduka Okoye, che ha spianato la strada al gol decisivo di Kulenovic nella ripresa. Questo successo permette ai granata di Ignazio Abate di respirare, salendo a quota sette punti in classifica, frutto di due vittorie, un pareggio e tre sconfitte.
Per l’Udinese di Kosta Runjaic, invece, la crisi si aggrava. Dopo un avvio di campionato promettente, la squadra friulana è incappata nella quarta sconfitta consecutiva, un risultato che solleva interrogativi sulla tenuta della squadra e che ha reso amaro l’esordio in Serie A del neo-acquisto David Alaba.
Il primo tempo si è rivelato equilibrato e combattuto. Il Torino ha cercato di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti, trovando il vantaggio al 37′. Su una punizione battuta dalla sinistra, Che Adams ha tentato una spettacolare acrobazia in girata, ma la sua conclusione si è stampata sul palo. Il più rapido di tutti ad avventarsi sulla respinta è stato il portoghese Bragança, che con una zampata precisa ha superato Okoye, siglando il suo primo gol in Serie A e portando avanti i suoi.
La reazione dell’Udinese non si è fatta attendere. Al 43′, i friulani hanno costruito l’azione del pareggio: Solet ha avviato la manovra servendo Ebosse, il quale ha pescato Ekkelenkamp al limite dell’area. Il primo tentativo dell’olandese è stato ribattuto dalla difesa, ma sulla seconda conclusione, una rasoiata mancina, il portiere granata Perri non ha potuto fare nulla. Il primo tempo si è così concluso sul risultato di 1-1.
Nella ripresa, la partita è rimasta in bilico fino al 67′, minuto che ha cambiato l’inerzia del match. Vlasic, entrato da poco, ha pennellato un cross dalla trequarti destra. In una situazione apparentemente controllabile, il portiere Okoye ha compiuto un’uscita avventata e inspiegabile, scontrandosi violentemente con il proprio compagno di squadra Bertola. La palla è carambolata sui piedi dell’attaccante croato Kulenovic, anche lui subentrato da pochi istanti, che non ha dovuto fare altro che depositare il pallone nella porta sguarnita per il 2-1.
L’episodio ha tagliato le gambe all’Udinese, che non è più riuscita a creare pericoli concreti verso la porta avversaria. Abate ha gestito con attenzione i cambi, inserendo forze fresche per blindare il risultato. Dall’altra parte, Runjaic ha tentato il tutto per tutto con diverse sostituzioni, tra cui l’ingresso dell’atteso David Alaba, ma il suo debutto non ha portato la scossa sperata. I minuti finali hanno visto un Torino attento a non concedere spazi e un’Udinese ormai sfiduciata e incapace di reagire. Il triplice fischio dell’arbitro Crezzini ha sancito la vittoria granata e la profonda delusione friulana.




