Arnoux elogia Antonelli: “Ha le doti del campione”

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Cronache sport formula1
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René Arnoux, ex pilota di Formula 1, ha analizzato la straordinaria stagione di Andrea Kimi Antonelli, che a soli 20 anni è a un passo dalla conquista del titolo mondiale. Un’impresa che nella storia della F1 è riuscita soltanto a due piloti italiani, Nino Farina nel 1950 e Alberto Ascari nel 1952-1953. Il talento della Mercedes ha disputato un campionato eccezionale, salendo sul podio 14 volte in 17 Gran Premi.

Secondo Arnoux, il giovane italiano ha dimostrato una maturità sorprendente. “È una persona matura e tranquilla, sono sicuro che terrà la mente libera”, ha dichiarato l’ex pilota francese. “Nelle ultime gare si è concentrato sul Mondiale, evitando di prendersi dei rischi inutili. Deve continuare così”. Ad Austin, Antonelli avrà il suo primo match point per chiudere la partita iridata, prima delle tappe in Messico e Brasile.

Arnoux ha sottolineato come in Formula 1 il talento da solo non basti. “Serve anche l’intelligenza e un pizzico di fortuna. Caratteristiche che Kimi ha dimostrato di avere. Non ricordo errori da parte sua, escluso quello commesso nelle qualifiche dell’Azerbaigian”. L’ex pilota ha poi aggiunto che Antonelli “nella seconda metà del campionato è riuscito a mantenere alto il rendimento con una Mercedes non più dominante”.

All’interno del team, il pilota italiano è diventato il punto di riferimento. “Adesso è il leader indiscusso della Mercedes, mentre George Russell è diventato una seconda guida”, ha osservato Arnoux. Ha anche evidenziato il forte legame con il team principal Toto Wolff, che lo segue fin dai tempi dei kart. “Si nota quanto è contento quando Antonelli ottiene un bel risultato. L’anno scorso non è stato positivo, ma Kimi ha imparato dai suoi errori ed è cresciuto enormemente”.

Guardando al futuro, Arnoux si è detto speranzoso di vedere una lotta per il titolo tra Antonelli e Max Verstappen. “Lo spero, sarebbe bellissima. Per me l’olandese è ancora il miglior pilota al mondo”. Ha poi analizzato la stagione della Red Bull, definita opposta a quella della Mercedes: “È partita male, ma è cresciuta tantissimo con gli sviluppi. Verstappen ha vinto le ultime due gare e potrebbe chiudere il campionato al secondo posto”.

L’intervista ha toccato anche il tema Ferrari, con Arnoux critico verso la gestione strategica di Maranello. Ha citato l’episodio di Singapore, dove Lewis Hamilton ha ignorato le indicazioni del team, perdendo una potenziale terza posizione. “Il problema è che a Maranello commettono molti più errori rispetto alle altre scuderie. Quest’anno la Ferrari ha una buona macchina, ma ha perso tanti punti per colpa delle strategie”.

Infine, un commento sulla partenza di Charles Leclerc a Singapore, dove si era quasi affiancato a Verstappen. “Io dico sempre che se c’è uno spazio un pilota deve infilarsi. Max ha corso con questa mentalità durante tutta la sua carriera. A Marina Bay le opportunità per attaccare sono pochissime, quindi sarebbe potuta cambiare la gara”, ha concluso Arnoux.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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