Atalanta, il paradosso De Ketelaere: problema tattico

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Cronache Mercato
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L’Atalanta ha ripreso la sua marcia verso le zone alte della classifica, consolidando le proprie ambizioni europee. Il clima a Bergamo è positivo, ma tra le certezze del tecnico Gian Piero Gasperini si è insinuato un dubbio importante che riguarda il rendimento di uno dei suoi talenti più attesi: Charles De Ketelaere. Il suo avvio di stagione con la maglia nerazzurra è stato finora al di sotto delle aspettative.

I numeri del giocatore belga in campionato sono stati modesti, con un apporto in termini di gol e assist che non rispecchia il suo valore. Questa difficoltà stride enormemente con quanto ha mostrato indossando la maglia della sua nazionale. Con il Belgio, infatti, De Ketelaere si è trasformato in un autentico trascinatore, collezionando reti e passaggi vincenti con una continuità sorprendente e dimostrando di poter essere un punto di riferimento offensivo a livello internazionale.

La radice di questa doppia versione del giocatore sembra essere prettamente tattica. Nelle gerarchie del suo commissario tecnico, il classe 2001 agisce in una posizione molto più centrale, spesso come seconda punta o trequartista offensivo, libero di muoversi vicino all’area di rigore per finalizzare l’azione o fornire l’ultimo passaggio. Questo ruolo esalta le sue qualità migliori: la visione di gioco, la capacità di inserimento e la freddezza sotto porta.

All’Atalanta, invece, lo scenario è cambiato. La presenza di attaccanti di peso come Gianluca Scamacca e le esigenze del sistema di gioco di Gasperini hanno portato De Ketelaere a essere impiegato in posizioni diverse. L’allenatore lo ha schierato prevalentemente come esterno d’attacco o in una batteria di trequartisti con compiti di copertura, costringendolo a giocare più lontano dalla porta e a un dispendio energetico notevole in fase di non possesso.

Anche nelle uscite più recenti, il belga è apparso talvolta un corpo estraneo alla manovra offensiva, faticando a trovare la giocata decisiva e a incidere come il suo talento suggerirebbe. Spesso le sue partite sono terminate con una sostituzione anticipata, segnale di una prestazione che non ha convinto pienamente lo staff tecnico.

Ora la palla passa a Gasperini, che avrà il compito complesso di risolvere questo equivoco tattico. L’obiettivo sarà quello di trovare un assetto che permetta a De Ketelaere di esprimere il suo potenziale senza snaturare l’equilibrio della squadra. I prossimi impegni, ravvicinati e di alto livello, rappresenteranno un banco di prova fondamentale: l’Atalanta avrà bisogno della sua versione migliore per continuare a sognare in grande.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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