Lazio, otto giocatori in gol: il segreto di Gattuso

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Cronache sport calcio
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La Lazio si ritrova sorprendentemente al primo posto in classifica in Serie A dopo sei giornate, in coabitazione con l’Inter. Un risultato ottenuto grazie a un approccio “democratico” al gol: non c’è un unico bomber a trascinare la squadra, ma un collettivo che partecipa interamente alla produzione offensiva.

Dopo appena sei turni di campionato, sono già otto i calciatori biancocelesti andati a segno. Un dato significativo, considerando che la squadra di Gattuso ha realizzato un totale di 11 reti. A conferma di questa varietà, il capocannoniere provvisorio è il centrocampista Davide Frattesi, che ha messo a segno tre gol decisivi.

Alle sue spalle si è posizionato Tijjani Noslin con due marcature. La cooperativa del gol è poi completata da altri sei giocatori con una rete a testa: Cancellieri, Gudmundsson, Isaksen, Pinamonti, Zaccagni e il difensore Tavares, a dimostrazione di una pericolosità diffusa in ogni reparto.

L’elenco dei marcatori potrebbe presto allungarsi. All’appello manca ancora un elemento come Calvin Stengs, che ha sempre garantito un buon numero di reti in carriera. Anche il centrocampista Dele-Bashiru, rientrato da un infortunio, ha dimostrato in passato doti realizzative, così come i nuovi difensori centrali.

C’è attesa anche per Nicolò Rovella, ancora alla ricerca del suo primo gol. La recente rete di Tavares, che ha rotto il suo digiuno, potrebbe essere di buon auspicio per i compagni che non si sono ancora sbloccati.

Questa attitudine al gol diffuso non è casuale, ma è il frutto del lavoro impostato da Gattuso fin dal ritiro estivo. Il tecnico ha promosso un’idea di calcio totale, in cui ogni giocatore partecipa attivamente a entrambe le fasi di gioco. Di conseguenza, come tutti sono chiamati a difendere, così tutti devono proporsi in attacco e cercare la via della rete.

Un esempio è il gol di Tavares contro il Monza: il terzino ha avuto la libertà di accentrarsi per cercare la conclusione. Questo gioco a trazione offensiva porta a creare un elevato numero di occasioni da gol in ogni partita.

Il rovescio della medaglia è la tendenza a correre qualche rischio difensivo di troppo. Proprio per questo, il prossimo obiettivo del tecnico sarà migliorare la percentuale realizzativa della squadra, che ha segnato meno di quanto avrebbe potuto.

La media di quasi due gol a partita è già buona, ma un suo incremento renderebbe meno preoccupanti i cali di concentrazione che la squadra a volte ha accusato. Aumentare l’efficacia sotto porta è la chiave per consolidare il primato in classifica.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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