La Ternana ha iniziato un nuovo capitolo della sua storia ripartendo dalla Serie D, in seguito al terzo fallimento societario. L’asta per la vendita del club, fissata per il 22 maggio, è andata deserta a causa di un passivo milionario accumulato dalle gestioni precedenti, scoraggiando gli imprenditori locali interessati.
Per salvare il calcio in città, si è proceduto alla creazione di una nuova realtà sportiva. La fusione tra l’Orvietana e la Ternana Tip Power Futsal ha permesso di conservare il titolo e di iscrivere la squadra al campionato dilettantistico nazionale.
Il progetto di rinascita è stato affidato all’ex capitano Carlo Mammarella, nominato nuovo direttore sportivo con il compito di costruire una rosa competitiva per puntare subito alla promozione. La scelta per la panchina è ricaduta su Andrea Lisuzzo, ritenuto il profilo ideale per guidare il rilancio tecnico e umano del club.
Una volta definito l’allenatore, il DS ha operato sul mercato con diversi colpi significativi. È stata confermata la permanenza dell’attaccante Stefano Pettinari, autore di 13 reti nella passata stagione, ed è stato orchestrato il ritorno di Cesar Falletti, che ha risolto il suo contratto con il Mantova per tornare a vestire la maglia rossoverde. La rosa è stata arricchita con giovani promettenti come Simone Curzi (classe 2007, dalla Lazio), Kevin Meola (2007, dal Genoa), Vladyslav Nagrudnyi (21 anni, dalla Cremonese) e Frederick Ndongue (20 anni, dall’Atalanta), mentre per la porta è stato scelto il diciannovenne Filippo Novelli.
Dopo un’estate intensa, la stagione della Nuova Ternana è iniziata con una vittoria per 2-0 in Coppa Italia contro l’Angelana. L’inizio del campionato si è rivelato però più complicato: alla sconfitta all’esordio contro il Prato sono seguiti un pareggio casalingo con il Follonica e un’altra battuta d’arresto sul campo del Mezzolara.
Nelle partite successive, il bilancio è stato di due vittorie e due pareggi. Un rendimento altalenante che ha relegato la squadra al nono posto in classifica con 9 punti, a otto lunghezze di distanza dalla capolista Prato. Questa situazione ha messo in discussione la posizione dell’allenatore.
La proprietà non ha nascosto la propria delusione per le difficoltà incontrate e ha avviato una profonda riflessione interna sul futuro della guida tecnica. Per ora, la dirigenza sembra intenzionata a confermare la fiducia a Lisuzzo, ma a una condizione precisa: un’inversione di tendenza immediata. Il prossimo incontro casalingo contro il Siena sarà quindi decisivo: una vittoria è indispensabile per assicurare la permanenza dell’allenatore sulla panchina rossoverde.



