Il Circuito delle Americhe si prepara a inaugurare una nuova, imponente attrazione per il Gran Premio di Formula 1. Ad Austin, il cappello da cowboy è più di un accessorio: è un’istituzione che definisce l’identità dell’evento, apprezzato da team e tifosi. Da quest’anno, questo simbolo assumerà dimensioni monumentali.
La novità sorgerà all’interno della Lone Star Land, una delle aree per il pubblico più grandi del tracciato, situata nella zona interna della pista. L’opera, un gigantesco cappello da cowboy, sarà lunga 23 metri e realizzata con una struttura in fibra di vetro. Sotto di essa, verrà allestito un bar a tema, creando un nuovo punto di aggregazione per gli appassionati.
L’idea è stata fortemente voluta dal presidente del circuito, Bobby Epstein, che ha espresso l’ambizione di creare “un’attrazione turistica meritevole di un qualche Guinness World Record”. L’obiettivo non è solo stupire per l’edizione corrente, ma lasciare un segno duraturo. “Invece di una normale tenda, abbiamo realizzato un cappello da cowboy spettacolare”, ha dichiarato Epstein. “Dovrebbe diventare un punto di riferimento fisso per tutti gli anni futuri. Assolutamente da non perdere”.
Questa iniziativa rappresenta l’evoluzione di una tradizione già radicata. Il Circuito delle Americhe ha sempre celebrato le sue radici texane fin dal suo debutto nel calendario nel 2012. Nelle scorse edizioni, gli organizzatori avevano lanciato la “Haturday”, un gioco di parole tra ‘hat’ (cappello) e ‘saturday’ (sabato), incoraggiando il pubblico a indossare cappelli da cowboy durante le qualifiche.
Il Gran Premio di Austin si è affermato come una delle tappe più iconiche del calendario motoristico, ospitando sia la Formula 1 sia la MotoGP. Il suo layout è stato elogiato da molti piloti, tra cui Lewis Hamilton, che in passato lo ha definito uno dei suoi preferiti. “Spesso quando costruiscono nuovi circuiti non sono come i classici, ma questo lo è stato fin dall’inizio”, ha commentato il pilota britannico. “È una pista che ci permette di fare grandi gare”.
Grazie a queste caratteristiche e a un’identità ben definita, il tracciato texano ha consolidato la sua posizione unica nel panorama statunitense, che ora conta tre Gran Premi. Come ha sottolineato lo stesso Epstein, l’offerta è diversificata e non teme sovrapposizioni. “Miami, Vegas e Austin: penso che siano tutte e tre uniche”, ha concluso, evidenziando come ogni evento attiri un pubblico differente, garantendo il successo di ciascuna tappa.



