L’avventura dell’Atalanta nella nuova stagione di Conference League è iniziata con un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Contro i ciprioti del Pafos, la squadra di Gian Piero Gasperini non è andata oltre uno 0-0, nonostante una prestazione di grande generosità e un controllo quasi totale del gioco. L’esordio europeo, atteso con entusiasmo, si è trasformato in un assalto sterile a una difesa arcigna.
Fin dai primi minuti, il copione della partita è apparso chiaro. I nerazzurri, schierati con un undici offensivo che vedeva Scamacca come punta centrale supportato da Elmas e Raspadori, hanno preso subito in mano le redini del centrocampo. Il possesso palla è stato costante, con la manovra che si è sviluppata prevalentemente sulle fasce grazie alle incursioni di Zappacosta e Zalewski.
Il Pafos, guidato dall’esperto Ricardo Sá Pinto, ha risposto con un 4-3-3 molto compatto e una linea difensiva bassa, lasciando pochissimi spazi. La coppia centrale formata da David Luiz e Ioannou ha lavorato con grande attenzione, respingendo ogni tentativo di imbucata centrale. Le occasioni più nitide per i padroni di casa sono arrivate da conclusioni dalla distanza e da alcuni cross insidiosi, ma il portiere Majecki non ha dovuto compiere interventi prodigiosi.
Nella ripresa, Gasperini ha provato a dare una scossa ai suoi, aumentando la pressione e la velocità di circolazione del pallone. Scamacca ha avuto un paio di opportunità importanti, prima con un colpo di testa terminato di poco a lato e poi con una girata in area neutralizzata da un difensore. L’ingresso di forze fresche dalla panchina ha portato nuova energia, ma non la lucidità necessaria per sbloccare il risultato.
Il monologo atalantino è proseguito fino al triplice fischio, con la squadra costantemente proiettata nella metà campo avversaria. I ciprioti si sono difesi con ordine e determinazione, riuscendo a portare a casa un punto prezioso e inaspettato. Per i nerazzurri, invece, resta il rammarico per una vittoria che sembrava alla portata e che avrebbe dato un segnale forte nel girone.
Questo pareggio non compromette il cammino verso la qualificazione, ma costringerà l’Atalanta a cercare punti pesanti nelle prossime trasferte. La prestazione ha mostrato una squadra in controllo, ma ha anche evidenziato la necessità di trovare maggiore concretezza negli ultimi sedici metri. La caccia al primo successo europeo è solo rimandata.







