Una nuova docuserie, intitolata “Radici”, ha raccontato la rinascita personale e sportiva di Daniele De Rossi. Presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, l’opera diretta da Nicola Ravera Rafele ripercorre l’inatteso percorso dell’ex calciatore dopo la fine della sua esperienza sulla panchina della Roma.
La narrazione ha inizio nell’autunno del 2024, con l’esonero di De Rossi dalla guida tecnica giallorossa. Un momento di difficoltà che lo ha spinto a tornare alle sue origini, rilevando nel gennaio 2025 la proprietà dell’Ostiamare, il club dove aveva mosso i primi passi. La docuserie, con Valerio Mastandrea come showrunner, ha mostrato un club in piena crisi, terzultimo in Serie D e con impianti sportivi fatiscenti, tra spogliatoi precari e mancanza di acqua calda.
De Rossi ha intrapreso un progetto ambizioso, non limitato alla sola salvezza della squadra. L’obiettivo è stato ricostruire la società dalle fondamenta, investendo nelle strutture e creando un punto di riferimento per i giovani del territorio. “L’Ostiamare mi ha salvato”, ha spiegato De Rossi nella serie, descrivendo la sfida come una “montagna russa costante” ma anche come una fonte di vitalità. “Mi fa sentire vivo mandare messaggi ai ragazzi della squadra, come quando li mandavo a Dybala o Pellegrini”.
Le telecamere hanno seguito da vicino il percorso della squadra, tra le difficoltà iniziali e la paura della retrocessione in Eccellenza. La svolta è arrivata nelle ultime giornate del campionato, con il raggiungimento della salvezza. A questo primo successo si è aggiunto un traguardo storico: la formazione Under 19 ha conquistato per la prima volta lo scudetto di categoria, un segnale della solidità del nuovo progetto giovanile.
Il racconto è proseguito nella stagione successiva. Con rinnovato entusiasmo, l’Ostiamare ha iniziato il campionato con una serie di risultati positivi, alimentando le ambizioni di promozione. Nel frattempo, per De Rossi si è presentata una nuova opportunità professionale: la dirigenza del Genoa gli ha offerto la possibilità di tornare ad allenare in una categoria superiore.
L’ex centrocampista ha accettato l’incarico con il club ligure, ma non prima di aver parlato con i giocatori dell’Ostiamare per condividere la sua scelta. La serie si è conclusa con l’epilogo più atteso: la promozione della squadra del litorale in Serie C, un evento che mancava da 35 anni. Un doppio trionfo che ha segnato la rinascita del club e quella di un uomo che ha dichiarato di essere “tornato alle origini del calcio”.




