AVERSA – Giornata di forti tensioni politiche ad Aversa, dove il sindaco ha annunciato le proprie dimissioni al termine di una seduta del Consiglio comunale che avrebbe dovuto affrontare gli indirizzi relativi al Piano Urbanistico Comunale (Puc). Una decisione maturata dopo le assenze di alcuni esponenti della maggioranza, che hanno impedito di affrontare l’appuntamento istituzionale, e un confronto in aula che, secondo il primo cittadino, non si è svolto nel rispetto dovuto.
La comunicazione arriva in una giornata che avrebbe dovuto rappresentare un momento importante per la città anche sul fronte delle opere pubbliche, con l’inaugurazione del nuovo playground di via Modigliani alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani. Sul piano politico, invece, la seduta consiliare si è trasformata nel punto di rottura di un percorso amministrativo durato due anni e quattro mesi.
Nel ricostruire quanto accaduto, il sindaco ha espresso rammarico per le assenze registrate tra i banchi della maggioranza, sottolineando come la partecipazione ai lavori consiliari debba essere considerata un dovere istituzionale. «Le assenze non possono diventare uno strumento di dissenso politico né un’arma per condizionare l’azione amministrativa», è il senso del suo messaggio, nel quale richiama la necessità di confrontarsi apertamente e di assumersi la responsabilità delle decisioni davanti ai cittadini.
Il primo cittadino ha inoltre contestato le modalità con cui si è svolto il confronto in aula, riferendo di non essere riuscito a completare il proprio intervento per l’interruzione da parte di due consiglieri di opposizione, proprio mentre si accingeva a spiegare pubblicamente le ragioni della sua posizione. Una situazione che lo ha portato ad abbandonare l’aula, seguito dai consiglieri di maggioranza presenti e dagli assessori.
Da qui la decisione di rassegnare le dimissioni, definita dallo stesso sindaco «sofferta, ma lucida e ponderata». Una scelta che, nelle sue intenzioni, non nasce da un impulso del momento, ma dalla presa d’atto delle difficoltà che hanno accompagnato il percorso amministrativo.
Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato anche la storia recente del Comune, ricordando che le tre amministrazioni precedenti alla sua si sono concluse prima della scadenza naturale. Un dato che, secondo il primo cittadino, dovrebbe spingere la città a interrogarsi sulle condizioni necessarie per garantire maggiore stabilità politica e amministrativa.
Il bilancio dei mesi trascorsi alla guida dell’ente comprende, nelle parole del sindaco, il lavoro sul Piano di riequilibrio, il risanamento finanziario del Comune e gli interventi realizzati o avviati per migliorare la città. Risultati che, ha evidenziato, non esauriscono le necessità di Aversa, dove resta ancora molto da fare.
«Da soli si può andare veloci, ma insieme si può andare lontano», ha ricordato, indicando nella lealtà, nella presenza e nella condivisione degli obiettivi le condizioni indispensabili per proseguire l’attività amministrativa. Il messaggio è rivolto tanto alla maggioranza quanto all’intero quadro politico cittadino, chiamato a riflettere sulla possibilità di costruire un percorso stabile e duraturo.
Il sindaco ha quindi ringraziato i consiglieri che lo hanno sostenuto con lealtà, gli assessori, i dipendenti comunali e i cittadini che gli hanno manifestato fiducia. Un pensiero è stato rivolto anche a quanti si aspettavano risposte più incisive dall’amministrazione, riconoscendo nelle loro sollecitazioni uno stimolo a fare di più.
Le dimissioni aprono ora una nuova fase per la politica aversana. Resta da comprendere se e in che modo si ricomporranno le condizioni per la prosecuzione dell’esperienza amministrativa. Nel concludere il suo messaggio, il primo cittadino ha rivolto un augurio alla città e ai suoi abitanti, auspicando per Aversa, città millenaria, un futuro all’altezza della sua storia.









