NAPOLI – I clacson risuonano dentro la palestra, gli studenti si voltano e i telefonini si alzano per riprendere. Poi due motorini, con quattro ragazzi a bordo, si muovono tra i presenti in una sorta di “giro d’onore”, accompagnati da applausi e cori. È la scena ripresa in un breve video girato durante l’occupazione dell’istituto Rossini di Napoli, che sta circolando sui social e suscitando numerosi commenti, soprattutto negativi.
Scooter nella palestra del Rossini, quattro ragazzi senza casco
Le immagini durano pochi secondi, ma mostrano una situazione ben riconoscibile. Lo spazio destinato alle attività sportive è pieno di studenti e sullo sfondo compaiono i due mezzi. A bordo ci sono complessivamente quattro ragazzi, tutti senza casco. Suonano i clacson, attirano l’attenzione e proseguono il loro passaggio mentre molti dei presenti riprendono la scena.
Un episodio che pone un evidente problema di sicurezza. Gli scooter vengono utilizzati in un ambiente chiuso e affollato, tra persone che assistono a distanza ravvicinata. Gli applausi e i cori accompagnano una condotta che espone a rischi sia chi si trova sui mezzi sia chi è nella palestra.
Ad alimentare le reazioni è anche la notizia secondo cui proprio quei locali sarebbero stati recentemente ristrutturati per rendere più accoglienti gli ambienti scolastici. Una circostanza che, se confermata, renderebbe ancora più stridente il contrasto tra la destinazione dello spazio e l’utilizzo documentato dal filmato.
Le immagini descritte, tuttavia, non consentono di accertare eventuali danni alla palestra. Il passaggio dei motorini e le condizioni dei locali sono due aspetti distinti: il primo è al centro del video, il secondo richiede verifiche.
Il video dell’occupazione del Rossini e degli scooter circola sui social
La diffusione del filmato ha portato quanto accaduto all’interno dell’istituto davanti a un pubblico molto più ampio. Numerosi i commenti critici per l’uso dei mezzi nella palestra e per la reazione di chi accompagna il passaggio con applausi e incitamenti.
Restano da chiarire le modalità con cui i motorini siano stati introdotti nella scuola. E ancora dovranno essere valutate le eventuali iniziative che saranno adottate in relazione all’episodio. Nei materiali disponibili non sono riportate dichiarazioni della dirigenza scolastica.






