Un nuovo libro ha svelato i retroscena di un mercato piloti che avrebbe potuto riscrivere la storia recente della Formula 1. Chris Horner, team principal della Red Bull, ha raccontato nel suo libro “Drive” di aver seriamente considerato l’ingaggio di Fernando Alonso o Charles Leclerc per affiancare Max Verstappen.
Il primo tentativo ha riguardato Fernando Alonso. Durante il Gran Premio del Giappone del 2023, lo stesso pilota spagnolo ha espresso direttamente a Horner il suo desiderio di correre per la scuderia di Milton Keynes. Un’autocandidatura di peso, proveniente da un due volte campione del mondo, che avrebbe creato una delle coppie di piloti più competitive di sempre. Tuttavia, l’idea ha incontrato un ostacolo interno. Helmut Marko, potente consulente del team, ha posto un veto deciso, mettendo in chiaro che la fazione legata a Verstappen non approvava questa potenziale convivenza.
Nonostante il primo stop, Horner ha continuato a esplorare alternative di alto profilo a Sergio Pérez. L’attenzione si è spostata su Charles Leclerc. Il team principal ha sempre visto nel pilota monegasco il profilo ideale per la Red Bull: veloce, eccezionale in qualifica e con un forte spirito di squadra, dimostrato dalla sua lealtà alla Ferrari anche nei momenti difficili. Horner ha riconosciuto gli errori occasionali di Leclerc, ma li ha considerati parte di un processo di crescita.
L’interesse si è concretizzato in un incontro avvenuto in Qatar, sempre nel 2023, tra Horner e Nicolas Todt, manager di Leclerc. In quel periodo, il pilota monegasco appariva frustrato dalle prestazioni della sua scuderia e il team principal della Red Bull ha percepito un’apertura. Anche in questo caso, però, l’operazione è stata bloccata. Horner ha raccontato di aver ricevuto da Helmut Marko un’indicazione perentoria di abbandonare la pista.
Horner ha espresso nel libro la sua delusione per non aver potuto portare a termine queste trattative. Ha inoltre specificato che il veto su Leclerc non sarebbe arrivato direttamente da Max Verstappen, lasciando intendere che altre figure all’interno della struttura Red Bull hanno ritenuto che il pilota monegasco non fosse la scelta giusta per gli equilibri della squadra.
Il libro anticipa anche altri aneddoti, come un incontro con Carlos Sainz con l’obiettivo di portarlo nel team nel 2026, e una conversazione tra Lewis Hamilton e l’ingegnere Adrian Newey risalente al 2012, a testimonianza delle continue manovre che si svolgono dietro le quinte del Circus.




