L’Inter Primavera di Cristian Chivu si prepara ad affrontare una sfida cruciale in Youth League contro lo Shakhtar Donetsk. Per i giovani nerazzurri, l’imperativo è vincere per invertire una tendenza negativa in campo europeo, dove hanno registrato sette sconfitte nelle ultime otto partite. Un percorso che stona con il brillante cammino in campionato e che richiede una pronta reazione.
Nonostante la pressione legata al risultato, l’allenatore romeno ha ribadito l’intenzione di non tradire la propria filosofia di gioco. La squadra scenderà in campo con il consueto atteggiamento aggressivo e spregiudicato, cercando di imporre il proprio calcio fin dai primi minuti. Secondo Chivu, il modo di interpretare la partita non cambierà, ma ruoteranno gli interpreti per portare freschezza ed energie nuove.
La novità più attesa riguarda il reparto offensivo, dove Ange-Yoan Bonny farà il suo esordio da titolare. Dopo un inizio di stagione da “super-sub”, l’attaccante francese si è guadagnato la fiducia del tecnico a suon di gol. I suoi numeri sono impressionanti: tre reti segnate in appena 171 minuti complessivi, per una media di un gol ogni 57 minuti. L’ultima marcatura, arrivata nella recente trasferta di campionato, ha certificato il suo straordinario momento di forma.
L’inserimento di Bonny dal primo minuto rappresenta una precisa scelta tattica. La sua velocità e la capacità di attaccare gli spazi garantiranno maggiore dinamismo e imprevedibilità all’attacco nerazzurro, cambiando l’approccio rispetto a soluzioni più fisiche. Una mossa studiata per la partita europea più delicata di questo inizio di stagione, un banco di prova fondamentale per la crescita del gruppo.
Le rotazioni non si limiteranno all’attacco. Chivu ha in programma cambiamenti anche sulle fasce per ottimizzare la gestione delle energie. Sulla corsia di destra è previsto il ritorno di Andy Diouf, mentre sulla sinistra rimangono aperti alcuni ballottaggi. L’obiettivo è presentare una squadra equilibrata ma allo stesso tempo capace di esprimere la propria vocazione offensiva.
Vincere contro lo Shakhtar avrebbe un doppio valore. Da un lato, permetterebbe all’Inter di rimettersi in corsa per la qualificazione nel girone, complicatosi dopo i primi passi falsi. Dall’altro, consentirebbe a Chivu di dimostrare la validità del suo progetto anche sul palcoscenico internazionale, dove finora la squadra ha faticato a esprimere tutto il suo potenziale. Un successo aiuterebbe a ritrovare fiducia e a dare una direzione precisa al cammino europeo.




