Evade dai domiciliari, ma trova la Polizia ad attenderlo: arrestato 62enne a Sant’Antimo

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SANT’ANTIMO – Le maglie della giustizia, a volte, si stringono quando meno te lo aspetti. Ne sa qualcosa un 62enne del posto, che nel pomeriggio di ieri, lunedì 19 ottobre 2026, ha visto la sua breve fuga dalla detenzione domiciliare concludersi con un nuovo arresto, quasi come in una sceneggiatura già scritta. L’illusione di una boccata d’aria, di un’ora di libertà non autorizzata, si è infranta contro la meticolosa attività di controllo del territorio messa in campo dalla Polizia di Stato.

Tutto ha avuto inizio da un’operazione di routine, una di quelle verifiche che scandiscono quotidianamente il lavoro delle forze dell’ordine per garantire il rispetto delle misure cautelari. Gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, competenti per l’area, stavano eseguendo una serie di controlli mirati proprio a persone sottoposte a restrizioni della libertà personale. Giunti presso l’abitazione del 62enne, a Sant’Antimo, gli operatori hanno suonato al campanello. Una, due, tre volte. Nessuna risposta.

Quel silenzio, per i poliziotti esperti, è stato più eloquente di mille parole. È scattata immediatamente la procedura prevista in questi casi: la constatazione formale dell’assenza e, di conseguenza, del reato di evasione. L’uomo, che avrebbe dovuto trovarsi obbligatoriamente tra le mura domestiche come disposto dall’Autorità Giudiziaria, aveva violato la misura a cui era sottoposto. Ma gli agenti non si sono allontanati. Con intuito e professionalità, hanno deciso di attendere nei pressi dell’edificio, ipotizzando che l’assenza potesse essere solo temporanea e che il fuggitivo potesse fare ritorno a breve, forse convinto di non essere stato scoperto.

L’attesa non è durata a lungo. Pochi minuti dopo, infatti, la figura del 62enne è comparsa in fondo alla strada. L’uomo camminava con un’andatura apparentemente tranquilla, forse ignaro della “sorpresa” che lo attendeva. Probabilmente era uscito per una commissione, per un incontro o semplicemente per spezzare la monotonia della reclusione casalinga. Qualunque fosse il motivo, la sua passeggiata si è interrotta bruscamente alla vista della volante e degli agenti che lo aspettavano proprio davanti al portone di casa.

Alla vista delle divise, ogni tentativo di giustificazione è risultato vano. L’uomo è stato immediatamente fermato e identificato. La sua assenza era ormai un fatto acclarato e la flagranza del reato di evasione palese. Per lui sono scattate di nuovo le manette. Il personale operante del Commissariato di Frattamaggiore lo ha tratto in arresto, ponendo fine alla sua breve e illecita parentesi di libertà.

L’episodio, al di là della sua dinamica quasi beffarda, riaccende i riflettori sulla serietà e l’importanza delle misure alternative al carcere e sulla determinazione delle forze dell’ordine nel garantirne il rispetto. La detenzione domiciliare non è un “liberi tutti”, ma una pena a tutti gli effetti, la cui violazione comporta conseguenze penali severe. Ora la posizione del 62enne si aggrava notevolmente: oltre a dover finire di scontare la pena originaria, dovrà rispondere del nuovo reato di evasione, rischiando con ogni probabilità la revoca del beneficio dei domiciliari e il trasferimento definitivo in un istituto penitenziario.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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