GRAZZANISE E SANTA MARIA LA FOSSA – Un nascondiglio quasi perfetto, ricavato nel sottotetto di un’abitazione apparentemente tranquilla, per custodire un tesoro di morte del valore di un quarto di milione di euro. Un bunker per la droga che non è sfuggito però all’infallibile fiuto di Thelma, cane antidroga del Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Sarno, che ha guidato i militari dritti al cuore di un’ingente attività di spaccio. È il bilancio di un maxi blitz condotto nella mattinata di ieri, 20 ottobre, dai Carabinieri della Stazione di Grazzanise, che ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di mezzo chilo di eroina purissima.
L’operazione, scattata alle prime luci dell’alba tra i comuni di Grazzanise e Santa Maria la Fossa, ha visto la partecipazione coordinata dei militari della locale stazione, del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle unità specialistiche cinofile. Il fulcro dell’attività si è concentrato a Santa Maria la Fossa, dove i sospetti degli investigatori si sono addensati su un’abitazione specifica. Durante una meticolosa perquisizione domiciliare, l’attenzione dei Carabinieri e, soprattutto, del cane Thelma, si è focalizzata sul vano sottotetto. È stato lì, in un anfratto occultato con cura, che è stato rinvenuto il panetto di eroina da circa 500 grammi.
La sostanza, immediatamente sequestrata, è stata sottoposta alle analisi del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) del Reparto Operativo di Napoli. Gli esami hanno confermato i timori degli inquirenti: si trattava di eroina con un elevatissimo principio attivo. Un dettaglio non da poco, che secondo le stime investigative avrebbe permesso ai trafficanti di “tagliare” la droga e ricavare un numero impressionante di dosi, circa 12.400, pronte a inondare le piazze di spaccio del litorale domitio e dell’agro aversano. Il valore commerciale complessivo al dettaglio è stato stimato in circa 250mila euro.
Ma la perquisizione ha rivelato molto di più. Oltre allo stupefacente, i militari hanno trovato e sequestrato tutto il “kit del perfetto spacciatore”: un bilancino di precisione, fondamentale per pesare le singole dosi, materiale vario per il confezionamento e, soprattutto, la somma di 3.405 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività illecita.
Al termine delle operazioni, sono scattate le manette per due uomini, un 60enne e un 33enne, entrambi domiciliati nell’abitazione di Santa Maria la Fossa. Informata l’autorità giudiziaria, per i due sono stati disposti gli arresti domiciliari, in attesa di comparire davanti al giudice per il rito direttissimo.
I controlli a tappeto dell’Arma hanno interessato anche il vicino comune di Grazzanise. Qui, un uomo di 52 anni è stato fermato e, a seguito di una perquisizione personale, trovato in possesso di 1,53 grammi di cocaina. Per lui è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica.
Questa brillante operazione si inserisce in una più ampia e costante strategia di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti voluta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta, un’attività che dimostra come la sinergia tra il controllo del territorio e l’impiego di unità specializzate, come quelle cinofile, sia un’arma vincente per colpire al cuore la criminalità. Le indagini, coordinate dalla competente autorità giudiziaria, proseguono per ricostruire l’intera filiera del narcotraffico. Per tutti gli indagati vige, fino a sentenza definitiva, il principio della presunzione di innocenza.








