Inter, Chivu blinda Martinez e chiede più equilibrio

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Cronache Mercato
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Nel prepartita della sfida di Champions League tra Inter e Shakhtar, l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di Amazon Prime Video, tracciando un bilancio del momento della squadra e rispondendo con fermezza alle domande sul portiere Josep Martinez.

L’analisi del tecnico è partita dalla necessità di una svolta immediata, specialmente sul palcoscenico europeo. “Dopo due sconfitte dobbiamo vincere anche perché giochiamo in casa”, ha affermato. Il messaggio è stato un richiamo diretto alla responsabilità del gruppo, invitato a ritrovare lo spirito giusto per invertire la rotta: “Dobbiamo ritrovare intensità, voglia e ricominciare a vincere in Champions League”.

Successivamente, il discorso si è spostato sulla situazione del portiere, con il tecnico che ha mostrato una certa insofferenza per le critiche rivoltegli. “Non capisco le domande su Josep Martinez”, ha dichiarato in modo netto. La fiducia nel giocatore è stata ribadita con forza: “È il portiere dell’Inter, è al primo anno che si assume determinate responsabilità. In questo momento tocca a lui”. Chivu ha anche delineato una prospettiva futura, chiarendo però le gerarchie attuali: “In futuro daremo possibilità anche a Provedel”, a significare che la porta nerazzurra ha alternative valide, ma il presente appartiene allo spagnolo.

L’analisi si è poi fatta più tattica, toccando i meccanismi di squadra che hanno funzionato a intermittenza. “Abbiamo cambiato poco, forse sono cambiate la responsabilità, la determinazione in alcune situazioni”, ha spiegato. Il focus si è concentrato sulla fase di non possesso, un aspetto su cui la squadra sta lavorando per trovare la giusta misura tra aggressività e prudenza: “Abbiamo aggiunto qualcosa quando perdiamo palla: dobbiamo ritrovare equilibrio per capire quando pressare e quando prendere rischi”.

La chiusura del suo intervento è stata un appello a ritrovare la mentalità vincente, accettando anche i passaggi a vuoto come parte del percorso. Per l’allenatore, gli sbagli sono una conseguenza di un calcio propositivo: “Il calcio che vogliamo esprimere è fatto anche di errori”. Per superarli, la ricetta è chiara: “Dobbiamo ritrovare determinazione, concentrazione e aggressività”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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