Inter, Bastoni espulso ma la squadra vince di carattere

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Cronache Mercato
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L’Inter ha conquistato una vittoria fondamentale e sofferta in Champions League, superando lo Shakhtar Donetsk e portando a casa i primi tre punti nella fase a gironi. La partita è stata complessa, decisa da un gol di Carlos Augusto al 77′ minuto, poco dopo che la squadra era rimasta in dieci uomini.

L’espulsione di Alessandro Bastoni al 69′ per un gesto di reazione ha complicato i piani, ma i nerazzurri hanno saputo reagire con carattere e determinazione, trovando la rete che ha sbloccato l’incontro. Al termine della gara, l’allenatore ha analizzato la prestazione del gruppo, sottolineando le difficoltà e la forza mentale dimostrata.

“Abbiamo avuto un buon approccio, poi ci siamo fatti prendere da un po’ di braccetto e preoccupazione”, ha spiegato il tecnico. Le scorie delle recenti sconfitte si sono fatte sentire, ma la squadra aveva bisogno di una partita seria. “Sapevamo che non era semplice. I tre cambi prima del 60′ hanno dato più energia ed entusiasmo”.

Il momento chiave è arrivato con l’inferiorità numerica. “Quando rimani in 10 in Champions League non è mai semplice. Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo fatto qualche corsa in più e alzato il livello di responsabilità. Abbiamo fatto vedere che sappiamo soffrire”. La fortuna, ha aggiunto, ha aiutato a non subire gol in un momento critico.

L’allenatore si è detto felice per i suoi giocatori, che hanno meritato una vittoria pesante. “Spero che questa vittoria ridia l’entusiasmo in Champions”, ha commentato, riferendosi a un percorso europeo che nell’ultimo anno è stato a tratti problematico.

Un’analisi lucida è stata riservata all’espulsione del difensore. “Avevo chiesto di restare calmi. Quella del giocatore è stata un’ingenuità, lo sa benissimo. È stato provocato, ma noi dobbiamo essere lucidi e accettare che gli avversari ci possano provocare”.

Il tecnico ha poi motivato alcune scelte di formazione, dettate dalla volontà di gestire le energie e di adattarsi alle caratteristiche degli avversari. “Abbiamo scelto un po’ di palleggio, volevamo trovare il cambio gioco. Eravamo preoccupati delle loro ripartenze”.

Infine, un elogio a tutto il gruppo, compresi i giocatori non impiegati. Henrikh Mkhitaryan è stato citato come esempio per la sua esperienza e la sua energia. “È un esempio per tutti”, ha detto l’allenatore, che ha voluto premiare lo sforzo collettivo. “A volte anche vincere non esprimendo un bel gioco credo dia tanto”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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