VILLARICCA – Una notte di ordinario controllo del territorio si è trasformata in un concitato inseguimento per le strade dell’hinterland napoletano, culminato con l’arresto di un presunto spacciatore. È accaduto nella tarda serata di ieri, mercoledì 21 ottobre 2026, quando i carabinieri della stazione locale, impegnati in un servizio di pattugliamento volto al contrasto della microcriminalità, hanno intimato l’Alt a uno scooter in transito.
Alla guida del mezzo, un uomo che, anziché rallentare e accostare, ha compiuto una manovra repentina, accelerando bruscamente nel tentativo di sottrarsi al controllo. Ne è nato un breve ma intenso inseguimento. L’uomo, identificato successivamente come Carmine Borrelli, 43enne del posto, ha cercato di far perdere le proprie tracce sfrecciando tra le vie del comune, mettendo a rischio la propria e l’altrui incolumità. La determinazione e la conoscenza del territorio dei militari dell’Arma hanno però avuto la meglio. Dopo poche centinaia di metri, i carabinieri sono riusciti a sbarrargli la strada, costringendolo a una fermata forzata e ponendo fine al suo disperato tentativo di fuga.
L’evidente nervosismo e la reazione spropositata all’Alt hanno immediatamente insospettito i militari, che hanno proceduto a una perquisizione personale e del veicolo. I loro sospetti si sono rivelati fondati. Occultate con cura sulla persona del 43enne, i carabinieri hanno rinvenuto ben 26 dosi di sostanze stupefacenti, già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato illegale. Nello specifico, il sequestro riguarda un mix letale di crack e cocaina, due delle droghe più diffuse e devastanti nelle piazze di spaccio della provincia.
Ma le scoperte non sono finite qui. Nelle tasche di Borrelli sono stati trovati anche 185 euro in contanti, banconote di piccolo taglio ritenute dagli inquirenti il probabile provento dell’attività di spaccio condotta fino a quel momento. Insieme al denaro e alla droga, è stato sequestrato anche un telefono cellulare. Quest’ultimo è ora al vaglio degli specialisti, che analizzeranno la memoria e le chat per ricostruire la rete di contatti del 43enne, nel tentativo di risalire ai suoi fornitori e alla sua clientela.
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale di Napoli per arginare il dilagante fenomeno dello spaccio, che rappresenta una delle principali fonti di guadagno per la criminalità locale. Carmine Borrelli, al termine delle formalità di rito, è stato dichiarato in arresto con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.






