FIGC, Galliani sfida Malagò per la presidenza

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Cronache Mercato
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La corsa per la presidenza della Federcalcio ha subito una svolta inattesa. Giovanni Malagò non è più l’unico candidato in lizza, poiché una parte della Serie A ha avanzato una candidatura alternativa di alto profilo: quella di Adriano Galliani. Le elezioni per definire la nuova guida federale si terranno il prossimo 14 dicembre. La consultazione è stata indetta in seguito agli eventi che hanno portato Malagò ad assumere il ruolo di commissario della Federazione, dopo esserne stato presidente. Mentre Malagò ha espresso fiducia sulla possibilità di una vittoria, alcuni club di Serie A hanno deciso di non appoggiarlo. Queste società hanno quindi proposto un nome alternativo per la guida della FIGC.

L’iniziativa per la candidatura di Galliani è partita da Beppe Marotta, presidente dell’Inter, e da Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta. I due dirigenti avevano sostenuto in precedenza l’elezione di Malagò come successore di Gravina, ma si sono dichiarati insoddisfatti per non essere stati coinvolti nelle decisioni prese durante i mesi di presidenza. Nei giorni scorsi è stata avviata la prima mossa ufficiale, con un giro di contatti telefonici per raccogliere il sostegno di altri club al progetto. Oltre a Inter e Atalanta, hanno già aderito Milan, Lazio e Cagliari, mentre altre società hanno preferito prendere tempo per valutare la situazione.

In precedenza, Percassi aveva organizzato una riunione con i club minori della massima serie per sondare il terreno su una candidatura alternativa. L’obiettivo era quello di sottrarre il sostegno a Malagò prima del 4 novembre, data ultima per la presentazione ufficiale delle candidature. Tra le decisioni contestate a Malagò figurano la scelta di non puntare su Antonio Conte per la panchina della Nazionale, preferendogli il ritorno di Roberto Mancini. Sono state criticate anche la nomina di Diana Bianchedi come capo delegazione e, più di recente, quella di Beppe Signori per l’Italia Under 20, prese in autonomia.

I dialoghi per costruire il consenso sono in corso da tempo e non si limitano alla Serie A. Intorno alla figura di Galliani si sta cercando di aggregare un supporto trasversale che includa anche le altre componenti federali: giocatori, allenatori, Serie B, Serie C e il mondo dei Dilettanti. Dal canto suo, Malagò si è detto convinto di poter contare ancora sulla maggioranza dei voti in Serie A, con club come Napoli, Torino, Monza, Lecce, Bologna e Roma tra i suoi principali sostenitori. Le prossime settimane saranno decisive per capire l’evoluzione del fronte dei dissidenti e la solidità della nuova candidatura.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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