Wayne Rooney ha lanciato un attacco durissimo contro i giocatori del Manchester United, definendoli “egoisti” e paragonandoli a “bambini capricciosi”. Le parole della leggenda dei Red Devils sono arrivate in un momento di forte criticità per la squadra, segnato da risultati deludenti e da tensioni interne emerse anche attraverso le dichiarazioni di alcuni tesserati.
Secondo l’ex attaccante, l’atteggiamento di alcuni membri della rosa sta minando l’unità dello spogliatoio. “Quando Martínez ha parlato, ho detto che sarebbe stato un vero e proprio incubo perché avrebbe lacerato lo spogliatoio, e quello è stato solo l’inizio”, ha affermato Rooney. “Lo abbiamo visto ora con Bruno Fernandes e lo vedrete con altri giocatori. Il motivo è che non vogliono assumersi le proprie responsabilità”.
Rooney ha poi sottolineato la necessità di separare i problemi personali dal dovere professionale, portando come esempio il suo rapporto con Sir Alex Ferguson. “Ci sono stati momenti in cui io e Sir Alex non ci parlavamo, ma in campo avrei sfondato un muro di mattoni per lui. Volevo giocare per me stesso, per il club e per i tifosi”, ha spiegato, evidenziando una dedizione che, a suo dire, manca nella squadra attuale.
L’accusa principale è quella di un individualismo esasperato. “Questi giocatori sono egoisti. Pensano solo a se stessi, non si curano dei compagni, dell’allenatore, dello staff o dei tifosi”, ha rincarato la dose. “Se non ottengono ciò che ritengono giusto per loro, si comportano come bambini capricciosi: fanno i capricci e cercano di scaricare la colpa su chiunque altro tranne che su se stessi”.
L’invito è quindi a una profonda autoanalisi. “Devono guardare dentro di sé. Se lo fanno, se sono onesti, allora possono iniziare a guardare gli altri”, ha continuato Rooney. La sua critica si è fatta ancora più diretta nel finale, chiamando in causa direttamente i giocatori più rappresentativi della squadra.
“Se Bruno si guardasse allo specchio, se Martínez si guardasse allo specchio, tutti i giocatori… scoprirebbero che la colpa è loro e che non stanno facendo abbastanza”, ha concluso. “Sono stati ingaggiati per un motivo: perché sono bravi. Un vincitore della Coppa del Mondo, il miglior giocatore della Premier League dello scorso anno… dove siete finiti? Dimostratelo. Dimostratemi perché meritate quei titoli”.




