Juventus a rischio: la peggior partenza da un decennio

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Cronache sport calcio
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La Juventus affronterà la trasferta di Lecce con un unico obiettivo: la vittoria. La partita, in programma alle 18, è diventata uno spartiacque fondamentale per la stagione della squadra guidata da Luciano Spalletti. I bianconeri arrivano all’incontro dopo aver raccolto solo 11 punti nelle prime sette giornate di campionato e con l’obbligo di invertire la rotta per non stabilire un primato negativo.

Un risultato diverso dalla vittoria al Via del Mare, infatti, farebbe registrare la peggior partenza in Serie A dell’ultimo decennio. In caso di sconfitta contro la squadra di Eusebio Di Francesco, la Juventus si fermerebbe a 11 punti dopo otto turni, il dato più basso dal 2016-17. Un pareggio porterebbe la squadra a 12 punti, eguagliando il deludente avvio della scorsa stagione.

Questo scenario rievoca un precedente preoccupante. Esattamente un anno fa, una partenza simile, con 12 punti raccolti dopo otto giornate, si rivelò fatale per l’allora tecnico Igor Tudor. La sconfitta per 1-0 contro la Lazio, che seguiva una striscia di otto partite senza successi tra campionato e Champions League, portò la dirigenza a decidere per l’esonero, affidando temporaneamente la panchina a Massimo Brambilla.

Il rendimento attuale è lontano dai fasti recenti. Negli anni degli ultimi scudetti, la Juventus di Massimiliano Allegri aveva collezionato 21, 19 e 24 punti dopo otto giornate, mentre quella di Maurizio Sarri ne aveva 22. Anche le gestioni successive avevano garantito partenze migliori: 16 punti con Andrea Pirlo e Thiago Motta, e 14, 13 e 17 nel triennio dell’Allegri-bis. L’attuale percorso rischia di relegare la squadra nella parte destra della classifica.

Per trovare una Juventus con meno di 14 punti dopo otto giornate per due stagioni consecutive, bisognerebbe risalire a quasi cinquant’anni fa, al biennio 1977-79. In quel contesto storico, tuttavia, 13 e 11 punti valevano rispettivamente il terzo e il sesto posto in classifica, una situazione ben diversa da quella attuale.

Nonostante le difficoltà, tra cui diversi infortuni e il poco tempo di recupero dopo l’impegno in Europa League contro il Rennes, la società, l’allenatore e i giocatori sono determinati a evitare che la storia si ripeta. La pressione è alta e l’esito della partita di Lecce definirà le prospettive immediate del club, chiamato a una reazione d’orgoglio per allontanare definitivamente i venti di crisi.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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