Il patron del Milan, Gerry Cardinale, è arrivato a Udine per mostrare il suo sostegno al tecnico Amorim e alla squadra, che sta affrontando un’emergenza infortuni senza precedenti in questa stagione. La sconfitta per 3-0 subita a Bournemouth ha lasciato il segno sul morale e sulle condizioni fisiche del gruppo. Il viaggio del numero uno di RedBird, già programmato, assume quindi un valore strategico per ricaricare l’ambiente.
Cardinale ha confermato la piena fiducia nel progetto pluriennale costruito insieme ad Amorim, scelto a giugno, allontanando le critiche emerse dopo gli ultimi risultati. La presenza del proprietario in tribuna è stata finora un fattore positivo per la squadra, che non ha mai perso con lui sugli spalti. Un risultato favorevole al Bluenergy Stadium renderebbe meno teso l’avvicinamento al match con il Bologna e al derby.
La lista degli indisponibili si è allungata notevolmente. Ai già assenti Saelemaekers, Gabbia, Terracciano e Chukwueze si sono aggiunti tre titolari: Gila, Rabiot e Moreira. L’allenatore ha invece recuperato Gonçalo Ramos per l’attacco.
Gila si è fermato a causa di un persistente fastidio alla caviglia sinistra, decidendo di non rischiare per la trasferta. Il suo rientro è previsto per la partita contro il Bologna. Per Rabiot (polpaccio destro) e Moreira (flessore sinistro) si tratta di affaticamenti muscolari con edema, ma senza lesioni.
La scelta dello staff è stata quella di preservarli, data la fitta agenda di impegni. Moreira potrebbe tornare disponibile per la gara con il Bologna o al massimo per il derby, mentre l’obiettivo per Rabiot è rientrare per la stracittadina, evitando di correre rischi con un muscolo delicato come il polpaccio.
Contro l’Udinese, Amorim si affiderà all’esperienza di Luka Modric per guidare il centrocampo e interrompere la serie di tre pareggi consecutivi in campionato. Il Milan ha bisogno di un successo in trasferta per consolidare la propria posizione nelle prime quattro posizioni della classifica.
Il tecnico portoghese valuterà se schierare la squadra con il 4-3-2-1 o il 4-3-3, con il croato protetto da due mezzali. La formazione sarà comunque condizionata dalle non perfette condizioni di Pavlovic, che stringerà i denti in difesa, e di Loftus-Cheek, in ballottaggio con Jashari.
A causa delle numerose assenze, Amorim potrà effettuare al massimo quattro cambi rispetto all’ultima partita. L’allenatore ha chiesto un sacrificio a tutti i giocatori a disposizione, che potranno contare sul supporto diretto del patron Cardinale presente allo stadio.






