Sono Luigi Imparato, 50 anni, originario di Pimonte, e Raffaele “Massimo” Pizzi, 53 anni, ex assessore comunale di Aversa, ad avere un ruolo centrale nell’inchiesta sui presunti illeciti legati al Superbonus 110% nel Villaggio Coppola.
Il gip Maria Pasqualina Gaudiano ha disposto un sequestro preventivo per complessivi 38,2 milioni di euro nei confronti di due società: Edil Tekno Consulting Group Spa, amministrata proprio da Imparato, e Costruttori Normanni Scarl, nel cui consiglio di amministrazione figura Pizzi.
Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, coordinata dal procuratore Pierpaolo Bruni, attraverso documentazione edilizia ritenuta non veritiera sarebbero stati ottenuti crediti fiscali per lavori su immobili privi dei requisiti necessari. Le agevolazioni sarebbero poi state trasformate in denaro mediante successive cessioni.
A Imparato vengono contestati truffa aggravata, concorso nelle false attestazioni e autoriciclaggio. Pizzi, tecnico asseveratore coinvolto negli interventi al Parco Valentina, è invece accusato di truffa aggravata e falsità ideologica, in concorso con altri.
Il giudice ha previsto anche il sequestro per equivalente sui beni dei due indagati, qualora le somme non risultassero disponibili presso le società, entro i rispettivi importi.
Le indagini, condotte dalla guardia di finanza di Mondragone, riguardano operazioni tra il 2021 e il 2024. Le accuse restano da accertare e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.







