Fiorentina, Castrovilli svincolato sogna il ritorno

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Gaetano Castrovilli, ex centrocampista della Fiorentina, si è ritrovato senza squadra dopo la scadenza del suo contratto. In una recente intervista, il calciatore ha spiegato la sua situazione, segnata da due infortuni al legamento crociato e da una promessa non mantenuta. “A giugno ho cambiato procuratore, mi aveva promesso di portarmi a giocare nella Liga spagnola”, ha dichiarato.

“Ho sbagliato io ad affidarmi a questa persona e ora, da un mese, sono con una nuova agenzia”. La situazione ha generato sorpresa tra colleghi ed addetti ai lavori, molti dei quali non erano a conoscenza della sua condizione di svincolato. “Tanti compagni mi chiamano stupiti, ma questo momento di stallo mi è servito a curare ancora di più me stesso”, ha aggiunto il giocatore, che ora è alla ricerca di un nuovo progetto.

Nel corso della sua carriera, Castrovilli ha avuto rapporti significativi con diversi allenatori. Ha ricordato con affetto Vincenzo Montella, ma ha riservato parole di grande stima per Vincenzo Italiano. “Italiano mi ha sorpreso molto. Andavi in campo e sapevi già cosa fare, potevi mettere in difficoltà chiunque”, ha raccontato.

Il tecnico lo ha sostenuto durante il suo primo grave infortunio, accogliendolo al rientro con parole di incoraggiamento. “Mi disse: ‘Succede solo ai più forti’. E quando sono tornato mi ha accolto così: ‘Mi darai una grande mano, sono sicuro'”.

Il centrocampista ha continuato a seguire il lavoro del suo ex allenatore anche dopo il suo passaggio al Bologna, augurandogli il meglio. Ha poi parlato del suo ex compagno di squadra Dušan Vlahović, sottolineando il suo profondo legame con la città di Firenze e la sua dedizione. Ha ricordato un episodio emblematico dopo una sconfitta contro l’Inter, in cui l’attaccante serbo si è mostrato in lacrime per un errore commesso.

“Questo è quanto ci teneva. Ha voluto veramente bene a Firenze”, ha commentato Castrovilli. “È un gran lavoratore, ma ci sono momenti in cui non riesci a esprimerti al meglio. Secondo me gli è mancato questo alla Juve”. Si è poi chiesto cosa sarebbe potuto accadere con Vlahović in campo nelle tre finali disputate dalla Fiorentina.

Il racconto si è spostato sul secondo, doloroso infortunio, avvenuto una settimana prima della finale di Conference League del 2023. “Mi sono rifatto male al 90’ dell’ultima di campionato col Sassuolo. Ho provato a giocare sul dolore per la finale, ma non ce l’ho fatta”. Ha smentito inoltre le voci su presunti attriti con i compagni per non averli seguiti ad Atene l’anno successivo, attribuendo la sua assenza a questioni legate al mancato rinnovo.

L’addio alla Fiorentina non è stato legato a questioni economiche. “Non sarei mai andato via. Volevo restare, ma dopo tanti infortuni pensavo che cambiare aria mi avrebbe liberato la testa. Invece non è stato così”. Ha concluso con una nota malinconica e un desiderio: “Mi resta il rammarico di non aver salutato il Franchi come avrei voluto. Una notte ho sognato che tornavo a Firenze, con la maglia numero 10 e la fascia da capitano”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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