Inter, Moratti e il retroscena Messi: “Sognavo Cantona”

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Cronache Mercato
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L’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, ha concesso un’intervista al quotidiano spagnolo ‘AS’, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua gestione e svelando retroscena di mercato inediti. Le sue parole hanno spaziato dal presente nerazzurro ai sogni del passato, coinvolgendo Barcellona e Real Madrid.

Interrogato sulla decisione del club di non cedere Lautaro Martinez, Moratti ha mostrato pieno appoggio alla dirigenza attuale. “È da molto tempo che non parlo con Laporta, ma la scelta è logica. Lautaro fa parte della storia dell’Inter ed è normale che Marotta abbia deciso di non venderlo. Forse finirà la sua carriera lì, è il capitano e un grande simbolo della squadra”.

Un altro ricordo toccante ha riguardato l’addio di José Mourinho subito dopo la conquista del Triplete nel 2010. “Mourinho voleva andarsene, quello era il suo desiderio. Il suo sogno era vivere un’esperienza al Real Madrid e così è stato. Che cosa avrei potuto fare? Ho dovuto accettarlo”.

L’ex presidente ha poi confessato una preferenza sorprendente legata a quella storica Champions League. “Nel 2010 sono stato più felice al Camp Nou che al Bernabeu. Ho festeggiato persino di più la qualificazione alla finale, dopo aver eliminato il Barcellona di Guardiola, rispetto alla vittoria per 2-0 sul Bayern Monaco. È stato tutto sensazionale e indimenticabile”.

Il cuore dell’intervista ha toccato il grande rimpianto legato a Lionel Messi. “Lo vidi giocare in una competizione Under 17, quando ancora nessuno parlava di lui come di una futura stella mondiale. Capii subito che era speciale, non soltanto per la sua qualità, ma anche per la fame e la voglia di vincere che dimostrava. Faceva già paura”.

Moratti ha confermato di aver provato a portarlo a Milano. “Sì, volevo acquistarlo. Ho fatto in modo che venisse contattato diverse volte, ma senza mai fare nulla di scorretto. Sapevo che il Barcellona, il club che lo aveva aiutato a crescere, stava per proporgli un contratto e non ho voluto intromettermi in quella dinamica”.

Un gesto ha comunque testimoniato il rispetto reciproco. “Quello che è successo dopo è storia, il Barcellona è riuscito a trattenerlo saldamente. Voglio però sottolineare che Messi, in qualche modo, mi ha ringraziato per l’interesse. Mi ha regalato la sua maglia per dimostrarmi la sua simpatia, me l’ha fatta recapitare”.

Infine, la rivelazione a sorpresa sul suo vero grande sogno di mercato. “Il giocatore che ho desiderato più di tutti? Eric Cantona. È stato lui il mio vero, grande sogno proibito. Un giocatore semplicemente fantastico, un fuoriclasse unico”.

Riguardo al suo presente, l’ex patron ha confermato di essere ormai lontano dalle dinamiche del calcio attivo. “Cerco di nascondermi, non rispondo e non voglio intromettermi in nulla. Cerco sempre di restare in disparte per non interferire. Sono fuori dal mondo del calcio, anche se continuo a seguirlo con passione”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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