FIGC, Galliani candidato alla presidenza contro Malagò

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Cronache Mercato
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Adriano Galliani ha ufficializzato la sua candidatura per la presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio, sfidando l’attuale commissario Giovanni Malagò. Le elezioni si terranno durante l’Assemblea Federale Elettiva in programma il prossimo 14 dicembre. Il senatore ed ex dirigente del Milan è stato candidato congiuntamente dall’Associazione Italiana Calciatori (AIC) e dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC).

Le due associazioni di categoria hanno confermato di aver completato la raccolta firme necessaria, motivando la scelta come un’opportunità di grande valore. Hanno sottolineato la storia, l’esperienza e i risultati ottenuti dal dirigente, ritenuto pronto a promuovere una visione federale aperta e progressista per attuare riforme non più rimandabili. In un comunicato, AIC e AIAC hanno espresso la speranza che questa visione possa diventare un punto di riferimento comune per tutte le componenti del sistema calcistico.

Questa mossa rappresenta un cambio di fronte per calciatori e allenatori, che nelle precedenti elezioni del 22 giugno avevano sostenuto proprio Malagò. In quell’occasione, Malagò era stato eletto con il 68,58% dei voti, superando l’altro candidato Giancarlo Abete, per succedere al dimissionario Gabriele Gravina.

La sua carica è però decaduta in seguito, a causa di un vizio formale: al momento dell’elezione, non risultava tesserato FIGC. Di conseguenza, la Giunta del Coni ha commissariato la Federcalcio, nominando lo stesso Malagò come commissario straordinario il 6 ottobre.

Nonostante questa nuova sfida, Malagò mantiene un solido appoggio all’interno della Serie A, con 11 club su 20 che hanno confermato il loro sostegno, tra cui Napoli e Roma. Il peso elettorale delle varie componenti è così distribuito: la Lega Serie A vale il 18%, la Serie B il 6%, la Serie C il 12%, la Lega Nazionale Dilettanti il 34%, mentre i calciatori contano per il 20% e gli allenatori per il 10%.

Le reazioni dal mondo dei club sono state variegate. Gerry Cardinale, patron del Milan, ha mantenuto una posizione neutrale, dichiarando di stimare entrambi i candidati e sottolineando che la scelta si baserà sui programmi e non sui nomi. Di parere opposto Urbano Cairo, presidente del Torino, che ha confermato il suo pieno appoggio a Malagò, interrogandosi sulle tempistiche della candidatura avversaria e sul poco tempo avuto dal commissario per operare prima del commissariamento.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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