La Juventus ha confermato la fiducia a Luciano Spalletti, ma la tensione all’interno del club è salita a livelli di guardia. Dopo la pesante sconfitta subita contro il Genoa, sono emerse profonde perplessità da parte dello spogliatoio riguardo alle modalità di lavoro del tecnico toscano. La conferma della società è apparsa più una mossa per placare le acque nell’immediato, ma è strettamente legata ai risultati delle prossime partite.
Secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche, dal gruppo squadra filtrano malumori precisi, che si possono riassumere in un concetto lapidario: “tante parole e pochi allenamenti veri”. I giocatori contesterebbero un approccio eccessivamente teorico, fatto di lunghe sessioni video e riunioni tattiche, a discapito dell’intensità e del lavoro fisico sul campo. Questa percezione di essere “poco allenati” sarebbe una delle cause principali individuate dai calciatori per spiegare il recente calo di rendimento.
La critica si è concentrata in modo particolare sull’aspetto atletico, ritenuto carente e uno dei punti deboli emersi con forza nelle sconfitte contro Lazio e Genoa. A sostegno di questa tesi, sono stati segnalati alcuni dettagli significativi della vita al centro sportivo: la sala massaggi sarebbe costantemente affollata, mentre la palestra registrerebbe ampi spazi vuoti. Un’immagine che suggerisce una ricerca di recupero da affaticamenti anomali o, al contrario, uno scarso impegno nell’allenamento della forza.
Di fronte a questa situazione, la dirigenza è intervenuta. Un esponente della società ha parlato direttamente alla squadra, richiamando tutti a un maggior senso di responsabilità e pretendendo una reazione immediata sul campo. Per favorire la concentrazione e ricompattare l’ambiente, è stato inoltre disposto un ritiro che si protrarrà fino alla delicata sfida contro il Napoli.
Lo staff medico, nel frattempo, ha intensificato i controlli. Durante le verifiche quotidiane, è stata posta particolare attenzione alla fase della pesatura dei calciatori, un segnale della volontà di monitorare attentamente la condizione fisica del gruppo. Tuttavia, i risultati di questi controlli non hanno evidenziato anomalie, con tutti i membri della rosa risultati in linea con i parametri attesi.
Il futuro dell’allenatore rimane quindi appeso a un filo. La fiducia a tempo concessa dalla Juventus dovrà essere ripagata con prestazioni e punti. L’ombra di possibili successori, con il nome di Antonio Conte che circola con insistenza, continua a incombere sulla panchina bianconera. La partita contro il Napoli non sarà solo uno scontro diretto, ma un vero e proprio banco di prova per il tecnico e per la capacità di reazione di una squadra che ha mostrato le prime, preoccupanti crepe.










