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Tinto Brass bloccato ad Isola Farnese
Il borgo di Isola Farnese dove vive il regista Tinto Brass con la moglie Caterina Varzi  isolato da gennaio a causa di un cedimento della strada di accesso, per entrare ed uscire si passa da una lunga scalinata e grazie alla concessione del residente si entra dal castello passando per un accesso privato , Tinto Brass nel salotto di casa ÑRoma ÑItalia Ñ Gioved“ 16 Aprile 2026 - - (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) The ancient village of Isola Farnese where the director Tinto Brass lives with his wife Caterina Varzi has been isolated since January due to a collapse of the only access road. To enter the citizens must pass through a long staircase and from the castle through a private access. Tinto Brass in his living roomÑ Rome Italy , April 16, Thursday 2026 - News - (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse
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È morto a 93 anni Tinto Brass, all’anagrafe Giovanni Brass, re del cinema erotico italiano d’autore. Il grande regista era a Roma quando, alle 10:30 circa, ha chiuso gli occhi per l’ultima volta. Con lui la moglie Caterina Varzi e i figli, Bonifacio e Beatrice.

Nato a Roma ma cresciuto a Venezia, si era laureato in Giurisprudenza seguendo le orme del papà Alessandro Brass. La sua vera passione, però, lo portò a dedicarsi presto all’arte cinematografica, attraverso una sorta di apprendistato al fianco del grande regista, vero e proprio protagonista del Neorealismo, Roberto Rossellini.

Era malato da tempo, e da tempo sua moglie conduceva una vera e propria battaglia perché venisse risolto il problema dell’occlusione della via d’accesso alla abitazione romana della coppia, nell’Isola Farnese, a seguito di due frane successive nel tempo. L’unica via di accesso alla casa era una scalinata di 141 scalini, una barriera architettonica insuperabile per l’anziano e malato cineasta.

Recentemente, Brass era stato ricoverato per un caso di setticemia, una infezione estesa che aveva fatto temere il peggio. Poi, dopo essere stato sottoposto alle cure del caso dai medici del Policlinico di viale Regina Margherita, il regista era tornato a casa.

I suoi film restano pietre miliari dell’arte cinematografica e gioielli del patrimonio culturale italiano, da La chiave a Paprika, da Salon Kitty a Snack Bar Budapest, da Così fan tutte a L’uomo che guarda (tratto da un romanzo di Alberto Moravia). Con lui hanno conosciuto il successo tante attrici italiane, come Claudia Koll, Deborah Caprioglio e Anna Ammirati. Ma i suoi film hanno consegnato all’immaginario erotico italiano il volto e le forme di attrici come Stefania Sandrelli, Serena Grandi e Francesca Dellera.

Di lui si ricorda anche l’impegno politico, ovviamente nelle fila del Partito Radicale, al fianco di Marco Pannella. Proprio con i Radicali si candidò alle elezioni regionali in Veneto e nel Lazio, nel 2010.

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Ugo Clemente
Ugo Clemente è giornalista professionista e direttore editoriale di Cronachedi. Ha iniziato l’attività giornalistica nel 2004 ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti Professionisti dal 2008. Dopo l’esperienza come redattore e caporedattore, dal 2014 ricopre il ruolo di direttore editoriale di Libra Editrice, società editrice di Cronachedi. Laureato in Giurisprudenza alla LUISS “Guido Carli” di Roma, è abilitato all’esercizio della professione forense dal 2021. Dal 2021 è anche presidente della Commissione Giuridica ed Economica dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Nel corso della sua attività professionale ha affiancato al lavoro giornalistico un’intensa attività di formazione. È stato relatore in numerosi corsi di formazione professionale per giornalisti dedicati, tra gli altri temi, alla diffamazione a mezzo stampa, alla privacy, alla deontologia, alla riforma della giustizia, al pluralismo dell’informazione, al rapporto tra giornalismo e social network e alle regole dell’informazione in materia di cronaca giudiziaria e sociale. Ha inoltre svolto attività didattica e laboratoriale nelle scuole, curando percorsi dedicati al giornalismo, al diritto dell’informazione, alle tecniche di comunicazione, alla scrittura giornalistica e alla produzione di contenuti digitali e multimediali. Tra il 2020 e il 2022 ha svolto attività di docenza esterna presso l’Istituto Penale per Minorenni di Airola. Accanto al giornalismo e al diritto, coltiva da anni un forte interesse per l’informatica e l’innovazione applicata all’editoria. È sviluppatore Python e utilizza il linguaggio insieme alle principali librerie per l’analisi dei dati e il machine learning, oltre a tecnologie web e sistemi Linux.

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